dai mattini
piovosi
ovunque
ci sarà
una goccia
una stilla
un sorso..
Tu
afferrami.
Tienimi
con te.
Milla Filippone
«Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati» «Dove andiamo?» «Non lo so, ma dobbiamo andare» Jack Kerouac
Ho imparato ad arginarmi
e a contenere
tutti i miei
terremoti interiori
che movimentano
quel luogo profondo
che è al centro di me
nell'invisibile.
Ho imparato
a lenire
dolori lancinanti
e ad accarezzarmi
di più la Vita
da uscirne
sempre arricchita.
Un Albero
deve
la sua crescita poderosa
a tormente
e bufere.
E le inquietudini
smuovono
rigenerano
le acque
più stagnanti
rivelando
e portando
alla Luce
quello che inaspettatamente
dentro di me
Splende.
Il Cielo Sopraleviole
Spingimi
con la bocca
tutti i Baci
caduti
eclissati
svuotati
di polpa
fino
ad arrivare
all'Anima.
Ho bufere
ferme
eccessive
da lenire
che stringono
fino
alle ossa
tutti
gli Abbracci
mancati.
Ho sentimenti a vista
e un emorragia di parole sconfinate.
La notte con tutta la sua quiete
ti fa attraversare in un istante
tutto il muro di pietre
da cui ti ripari da una Vita.
Il Cielo Sopraleviole
Sono io che mi fletto
concava
di profilo
dentro alle tue braccia.
Mi arginano
attente
accoglienti
tutto il moto ondoso.
Il battito
la spuma
le increspature
in quello spazio
disabitato
che ho nell'Anima.
Ti invio un Bacio
accoglilo
che non si sperda
che non si raffreddi
accoglilo
ancora caldo
e prima
che ti sfiori le labbra
avvicinalo al cuore
incorporalo
affondalo
tra le tue carni
a lenire ferite
a racchiudere insidie.
E' un Bacio
con tutto l'Amore dentro
la felicità
la tortura..
il Tormento.
Il Cielo Sopraleviole
Mi abiti l'Anima.
Ti siedi
e mi accartocci le giornate
leggendomi l'amaro e il dolce
di ciò
che è la vita senza di te.
Difficile
che la luna
sia senza il cielo.
Difficile
che io
sia senza di Te.
Il Cielo Sopraleviole
Devo
cucirti
bene
aspro
tra le ferite.
Dove esiste
implacabile
tutto il tuo Vento.
Per cessarne
gli strappi
per arginarne
il rumore.
Fino
a diventare
Musica.
Il Cielo Sopraleviole
Magari potessi sbriciolarmi
e poi ricompormi i pezzi.
E allora il cuore lo metterei all'inverso.
Capovolto.
Rovesciato.
O sparpagliato a caso.
Non al centro.
Che sono sempre di mira.
Almeno di fianco
da riuscire a schivare in tempo
tutti i rovi umani
e uscirne viva.
Il Cielo Sopraleviole
A forza di aspettarti tra le correnti d'aria
sono diventata Vento.
Mi nutro di ombre spesse
di energie rimosse.
Attingo da un'altra dimensione
tutto il respiro che ti ho lasciato addosso.
Come se fossi Cielo.
Come se fossi brezza
che ti accarezza.
Il Cielo Sopraleviole
"Versi e prose in piena Libertà" il blog: IL RITORNO DI LILITH di Joumana Haddad : IL RITORNO DI LILITH di Joumana Haddad...