Visualizzazione post con etichetta POZZI ANTONIA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta POZZI ANTONIA. Mostra tutti i post

lunedì 23 marzo 2015

Guardami: sono nuda - ANTONIA POZZI (1912 - 1938)

Guardami: sono nuda - ANTONIA POZZI (1912 - 1938)


pozzi2
Guardami: sono nuda. Dall'inquieto
Languore della mia capigliatura
Alla tensione snella del mio piede,
io sono tutta una magrezza acerba
inguainata in un color avorio.
Guarda: pallida è la carne mia.
Si direbbe che il sangue non vi scorra.
Rosso non ne traspare. Solo un languido
Palpito azzurrino sfuma in mezzo al petto.


Vedi come incavato ho il ventre. Incerta
È la curva dei fianchi, ma i ginocchi
E le caviglie e tutte le giunture,
ho scarne e salde come un puro sangue.
Oggi, m'inarco nuda, nel nitore
Del bagno bianco e m'inarcherò nuda
domani sopra un letto, se qualcuno
mi prenderà. E un giorno nuda, sola,
stesa supina sotto troppa terra,
starò, quando la morte avrà chiamato.


Ph.: Vivienne Mok


pozzi1


... e la morte non tardò a chiamarla


mercoledì 25 febbraio 2015

sabato 21 febbraio 2015

Paura di Antonia Pozzi (da Parole)

Paura di Antonia Pozzi (da Parole)


187a


Nuda come uno sterpo
nella piana notturna
con occhi di folle scavi l'ombra
per contare gli agguati.
Come un colchico lungo
con la tua corolla violacea di spettri
tremi
sotto il peso nero dei cieli.


Milano, 19 ottobre 1932


187


Ph.: PAVEL MIRCHUK


 

mercoledì 28 gennaio 2015

Distacco di Antonia Pozzi (dalla raccolta Parole)

Distacco di Antonia Pozzi (dalla raccolta Parole)


a T. F.


Tu, partita.
Senza desiderare la parola
che avevo in cuore e che non seppi dire.
Nel vano della porta, il nostro bacio (lieve, ché ti eri appena
incipriata) quasi spaccato in due da un gran barbaglio
di luce, che veniva dalle scale. Io rimasta
lungamente al mio tavolo, dinnanzi a un vecchio ritrattino della
mamma,
specchiando fissamente dentro il vetro
i miei occhi febbrili, inariditi.


sabato 13 dicembre 2014

Distacco di Antonia Pozzi (dalla raccolta Parole)

Distacco di Antonia Pozzi (dalla raccolta Parole)


a T. F.

47-perla_ambrosini_teresita foschi
Tu, partita.
Senza desiderare la parola
che avevo in cuore e che non seppi dire.
Nel vano della porta, il nostro bacio (lieve, ché ti eri appena
incipriata) quasi spaccato in due da un gran barbaglio
di luce, che veniva dalle scale. Io rimasta
lungamente al mio tavolo, dinnanzi a un vecchio ritrattino della
mamma,
specchiando fissamente dentro il vetro
i miei occhi febbrili, inariditi.


Ph.: Perla Ambrosini nel ruolo di Teresita Foschi (T.F) amica della
poetessa. Film (2014) sulla vita di Antonia Pozzi

La ricerca è alla base della conoscenza. Mi sono chiesto: chi era T.F., alla quale la Pozzi aveva dedicato questa poesia? Non lo sapevo, confesso la mia ignoranza.
Ho scoperto che era Teresita Foschi, un'amica d'infanzia della Poetessa (a suo tempo qualcuno aveva malignato sulla natura di questa amicizia, ma era solo una amicizia).
Cercando una immagine per questa poesia ho appreso che di recente è stato fatto un film dal titolo "Antonia" regia di Ferdinando Cito Filomarino e che il ruolo di Teresita Foschi è stato interpretato dall'attrice Perla Ambrosini.
Così ho trovato l'immagine che cercavo!
Ma siccome sono molto curioso... ho scoperto che ad Antonia Pozzi e stato dedicato anche il film documentario "Il cielo in me"

 



E considerato che Versi e prose in piena Libertà è anche ricerca... ho continuato, ma questo lo sapevo già! La Pozzi era anche una brava fotografa...


CultBook - Poesie (Antonia Pozzi)

 

venerdì 13 giugno 2014

ANTONIA POZZI Guardami: sono nuda.

ANTONIA POZZI

Guardami: sono nuda. Dall'inquieto
Languore della mia capigliatura
Alla tensione snella del mio piede,
io sono tutta una magrezza acerba
inguainata in un color avorio.
Guarda: pallida è la carne mia.
Si direbbe che il sangue non vi scorra.
Rosso non ne traspare. Solo un languido
Palpito azzurrino sfuma in mezzo al petto.
Vedi come incavato ho il ventre. Incerta
È la curva dei fianchi, ma i ginocchi
E le caviglie e tutte le giunture,
ho scarne e salde come un puro sangue.
Oggi, m'inarco nuda, nel nitore
Del bagno bianco e m'inarcherò nuda
domani sopra un letto, se qualcuno
mi prenderà. E un giorno nuda, sola,
stesa supina sotto troppa terra,starò,
quando la morte avrà chiamato.

(da Il canto della mia nudità)

Ph. David Hamilton

(f.g)


mercoledì 11 giugno 2014

I FIORI di Antonia Pozzi

I FIORI di Antonia Pozzi

Non c'è nessuno,
non c'è nessuno che vende
i fiori
per questa strada maledetta?

E questo mare nero
e questo cielo livido
e questo vento avverso -
oh, le camelie di ieri
le camelie di ieri
le camelie bianche rosse ridenti
nel chiostro d'oro -
oh, l'illusione primaverile!

Chi mi vende oggi un fiore?
Io ne ho tanti nel cuore:
ma serttati
in grevi mazzi -
ma calpesti -
ma uccisi.
Tanti ne ho che l'anima
soffoca e quasi muore
sotto l'enorme cumulo
inofferto.
Ma in fondo al nero mare
è la chiave del cuore -
in fondo al nero cuore
peserà
fino a sera
la mia inutile messe
prigioniera -

O chi mi vende
un fiore - un altro fiore
nato fuori di me
in un vero giardino
che io possa donarlo a chi mi attende?

Non c'è nessuno,
non c'è nessuno che vende
i fiori
per questo tristo cammino?

(f.g)


mercoledì 4 dicembre 2013

ANTONIA POZZI


ANTONIA POZZI











Perché la poesia ha questo compito sublime:



di prendere tutto il dolore che ci spumeggia



e ci rimbalza nell’anima e di placarlo,



di trasfigurarlo nella suprema calma dell’arte,



così come sfociano i fiumi nella celeste vastità del mare.

(a.t)

giovedì 1 agosto 2013

ANTONIA POZZI

ANTONIA POZZI

Nella bambina Antonia c'era già la poetessa che avrebbe anche scritto questa perla:

Di là dai vetri tre rondini,
di qua dai vetri tre mosche
sfiondano
bistrattando a gara
due triangoli di svenevole azzurro.

Contemplazione Istantanea (1929)

(f.g)

sabato 29 giugno 2013

CANZONETTA di Antonia Pozzi

CANZONETTA di Antonia Pozzi

Ciascuno la propria tristezza
se la compra dove vuole -

anche in una bottega nera
austera
tra libri impolverati
che si liquidano a prezzi dimezzati -

libri inutili -
tutti i TRAGICI GRECI -
ma se il greco non lo sai più-
mi sai dire perché li hai comprati?

libri inutili -
POESIE PER I BAMBINI -
coi fantoccini
colorati-
ma se non hai
bambini
tu
mi sai dire perché li hai
comprati?
se non avrai dei bimbi mai
più

mi sai dire per chi li hai
sciupati
i tuoi soldi
così?

Ciascuno la propria tristezza
se la compra dove vuole -
come vuole -
anche
qui-

(f.g)

mercoledì 19 giugno 2013

PUDORE di Antonia Pozzi

PUDORE di Antonia Pozzi

Se qualcuna delle mie povere parole
ti piace
e tu me lo dici
sia pur solo con gli occhi
io mi spalanco
in un riso beato
ma tremo
come una mamma piccola giovane
che perfino arrossisce
se un passante le dice
che il suo bambino è bello.
[Da Parole, 1948]

(f.g)

domenica 2 giugno 2013

Liberamente estratto da TI DO ME STESSA di Antonia Pozzi

Liberamente estratto da TI DO ME STESSA di Antonia Pozzi

E tu accogli la mia meraviglia,
il mio tremito di stelo vivo nel cerchio degli orizzonti,
piegato al vento limpido della bellezza:
e tu lascia ch’io guardi questi occhi
che Dio ti ha dati, così densi di cielo
profondi come secoli di luce inabissati al di là
delle vette.

(a.t)

giovedì 14 febbraio 2013

Tratto da TU LA NOTTE IO IL GIORNO di Antonia Pozzi

Tratto da TU LA NOTTE IO IL GIORNO di Antonia Pozzi

 


 

 

Tu la notte io il giorno

così distanti e immutevoli

nel tempo

così vicini come due alberi

posti uno di fronte all'altro 

a creare lo stesso giardino

ma senza possibilità di

toccarsi… 

se non con i pensieri.

 

(a.t)

Tratto da TU LA NOTTE IO IL GIORNO di Antonia Pozzi

Tratto da TU LA NOTTE IO IL GIORNO di Antonia Pozzi




Tu la notte io il giorno

così distanti e immutevoli

nel tempo

così vicini come due alberi

posti uno di fronte all'altro 

a creare lo stesso giardino

ma senza possibilità di

toccarsi… 

se non con i pensieri.

(a.t)

venerdì 8 febbraio 2013

Tratto da TU LA NOTTE IO IL GIORNO di Antonia Pozzi


Tratto da TU LA NOTTE IO IL GIORNO di Antonia Pozzi



Tu la notte io il giorno

così distanti e immutevoli

nel tempo

così vicini come due alberi

posti uno di fronte all'altro 

a creare lo stesso giardino

ma senza possibilità di

toccarsi… 

se non con i pensieri.

(a.t)

Post in evidenza

"Versi e prose in piena Libertà" il blog: IL RITORNO DI LILITH di Joumana Haddad

"Versi e prose in piena Libertà" il blog: IL RITORNO DI LILITH di Joumana Haddad :     IL RITORNO DI LILITH di Joumana Haddad...