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domenica 30 novembre 2014

EMILY DICKINSON

EMILY DICKINSON


at_A_30.11.14


Fra le mie dita tenevo un gioiello
quando mi addormentai.
La giornata era calda, era tedioso il vento
e dissi: ''Durerà''.


Sgridai al risveglio le dita incolpevoli,
la gemma era sparita.
Ora solo un ricordo di ametista
a me rimane.

mercoledì 27 agosto 2014

EMILY DICKINSON

EMILY DICKINSON
emily26.08.14OKOKOK
Non conoscendo quando verrà l'alba,
Apro ogni porta:
piume avrà, come uccello,
o onde, come spiaggia.

martedì 25 febbraio 2014

Emily Dickinson

Emily Dickinson

I never hear the word «escape»
Without a quicker blood,
A sudden expectation,
A flying attitude!

I never hear of prisons broad
By soldiers battered down,
But I tug childish at my bars
Only to fail again!
________

Non sento mai la parola «fuga»
senza un colpo al cuore.
Un’improvvisa attesa -
un impulso al volo.

Non sento di prigioni smisurate
abbattute da soldati, senza scuotere
le sbarre della mia - come un bambino -
per fallire una volta ancora.

1859

(foto SZYMON BRODZIAK)

(f.g)

mercoledì 12 febbraio 2014

EMILY DICHINSON

martedì 11 febbraio 2014

EMILY DICKINSON

EMILY DICKINSON

Mi hanno pesata, granello per granello,
bilanciata fibra con fibra,
poi m'han dato il valore del mio Essere,
un solo grammo di Cielo.

(a.t)*

sabato 4 gennaio 2014

Emily Dickinson

venerdì 3 gennaio 2014

Emily Dickinson

Emily Dickinson

Io sono nessuno. Tu chi sei?
Nessuno pure tu?
Allora siamo in due, ma non dirlo -
potrebbero cacciarci, lo sai!

Che fastidio essere qualcuno!
Che volgarità - come una rana -
che dice il suo nome - tutto giugno
a un pantano che sta ad ammirarla!

1861

(f.g)*

martedì 31 dicembre 2013

EMILY DICKINSON

EMILY DICKINSON

Il vederla è un quadro
sentirla una canzone
conoscerla un eccesso
innocente come giugno
non conoscerla una pena
averla per amica
un calore tanto vicino come se il sole
ti splendesse in mano.

(a.t)

domenica 10 novembre 2013

LA MISTERIOSA EMILY DICKINSON

LA MISTERIOSA EMILY DICKINSON

- Entro i limiti dello spazio e le difficoltà incontrate (in rete si trova parecchio materiale in inglese ma pochissimo in italiano) ho cercato di fare un po di luce sulla personalità di una della poetesse più grandi e più amate di tutti i tempi. E' poca cosa ma per chi ama la Dickinson (come me) può essere uno stimolo per meglio approfondire certi aspetti di questa straordinaria scrittrice che, a mio avviso, sfugge, come tutti i geni, a qualsiasi tentativo di volerla inserire, a tutti i costi, dentro schemi preconfezionati.
Personalmente ritengo che Emily Dickinson continuerà a rimanere un affascinante mistero. - (franco)


Se leggo un libro che mi gela tutta, così che nessun fuoco possa scaldarmi, so che è poesia. Se mi sento fisicamente come se mi scoperchiassero la testa, so che quella è poesia. È l'unico modo che ho di conoscerla. Ce ne sono altri? (citato nella Introduzione a Poesie, 1992)

«L’abisso non ha Biografi»: è una delle frasi celebri di Emily Dickinson e avrebbe dovuto mettere in guardia non solo i biografi direttamente avvertiti, ma tutti i cultori, tantissimi, che dopo la morte della poetessa, avvenuta il 15 maggio 1886 all’età di cinquantasei anni, cominciarono a coltivarne e diffondere la leggenda. Leggenda che la voleva schiva per un’incurabile ferita sentimentale, reclusa in casa per autodeterminazione sprezzante rispetto al minaccioso mondo esterno, sempre vestita romanticamente di bianco ad affermare una purezza scelta o subita, chissà. Ma come avrebbe fatto una creatura così distaccata e prigioniera di se stessa ad alimentare un’opera fra le più dirompenti, passionali, temerarie, innovative apparse sulla terra? «Emily Dickinson era beffarda, spietata, ironica» la descrive la sua più sensibile traduttrice italiana, e poeta, Silvia Bre. «Spirituale sì, ma per niente religiosa. La lente del romanticismo per capirla è impropria. Lei si è costruita intorno a un vuoto, non appoggia su nulla».

(dal sito www.sandrapetrignani.it)

[...]
Quando Emily Dickinson incontra Susan, colei che sarà la moglie di Austin e la madre di Martha, ha circa 18 anni e si innamorerà perdutamente di lei che sarà la destinataria di 276 poesie scritte nell’intero arco di una vita, alcune delle quali vibranti di accenti erotici inequivocabili. Emily poco più che adolescente intorno al 1850 già gode di una singolare consapevolezza riguardo la natura dei propri desideri e delle proprie visioni che le perveniva non certo da un’esperienza che non poteva aver maturato ma da un temperamento completamente al di fuori dei parametri pubblicamente accettati in quel luogo e in quel tempo.

“Caro … mi sembra di scrivere al cielo … mentre altri vanno in chiesa, io vado alla mia chiesa, perché non è forse vero che sei tu la mia chiesa e siamo in possesso di un inno che nessuno al di fuori di noi conosce?”. Mi chiedo: le sarebbe stato davvero possibile, qualora avesse voluto, pubblicare e difendere pubblicamente versi che passavano disinvoltamente dall’amore omosessuale a dichiarazioni di ardore pagano nei confronti di una fantomatica figura maschile intercambiabile con quella di dio padre? Se avesse stabilito di fare ciò abbandonando le dinamiche nascostamente luciferine del giardino di casa sua, che pure le appartenevano, chi avrebbe salvato Emily dal rogo?
[...]
Nella poesia di tutti i tempi, raramente pensiero poetico e esistenza hanno raggiunto una simile prossimità come in Emily Dickinson. Che la sua esperienza umana resti avvolta nel mistero conta fino a un certo punto al cospetto del monumento incalcolabile che è costituito dalla sua opera poetica. D’altro canto però tutte le forme esplicite di ribellione diventano presto retorica della ribellione e mi piace credere che Emily abbia agito in un certo modo perché più di ogni altra cosa disprezzasse ciò che emana da quella particolare forma di volgarità che è la retorica dei ruoli, convinta quasi da subito che in ogni realistica mancanza di alternative, sia la separazione da ciò che serve, a abbattere in modo definitivo ogni forma di impotenza.
[...]

Da un saggio di Viviana Scarinci - Qualche ipotesi sul caso Emily Dickinson

La foto è ripresa dal lavoro teatrale "Tell it Slant" sul presunto triangolo: Emily Dickinson-Susan Gilbert-Austin Dickinson

(f.g)

sabato 9 novembre 2013

EMILY DICKINSON

EMILY DICKINSON

Mi ami, ne sei certa? Non devo
temere che ti sbagli?
Non mi risveglierò tradita, qualche
triste mattino, per trovare
che l’alba se n’è andata via con Dollie (1)
e i frutteti sono spogli?

Non debbo più tremare? Sei sicura che
non verrà mai quella notte
quando - spaventata - correrò da te
per trovare le finestre sbarrate
e non più Dollie?
Capisci? Non più Dollie?

Se non sei sicura, dillo adesso -
potrò sopportarlo meglio
di quando, versato un po’ di balsamo
inutile sulla mia pena,
sentirò che puoi ferirmi ancora!

1860

(1) Dollie era il soprannome di Sue Gilbert Dickinson, moglie del fratello di Emily, Austin.

Amore romantico o passione repressa?

(f.g)

giovedì 12 settembre 2013

EMILY DICKINSON


Il meglio di "Versi e prose in piena Libertà": HO PRESO UN SORSO DI VITA di EMILY DICKINSON
ilmeglioversieproseinliberta.blogspot.com
«Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati» «Dove andiamo?» «Non lo so, ma dobbiamo andare» Jack Kerouac

HO PRESO UN SORSO DI VITA di EMILY DICKINSON


HO PRESO UN SORSO DI VITA di EMILY DICKINSON



Ho preso un Sorso di Vita ,
Vi dirò quanto l'ho pagato ;
Precisamente un'esistenza ,
Il prezzo di mercato, dicono.
M'hanno pesata, granello per granello, 
bilanciata fibra con fibra,
poi m'han dato il valore del mio Essere:
Un solo Grammo di Cielo!

(d.a) 

lunedì 29 luglio 2013

O FRENETICHE NOTTI di Emily Dickinson

O FRENETICHE NOTTI di Emily Dickinson

 



O frenetiche notti!
Se fossi accanto a te,
Queste notti frenetiche sarebbero
La nostra estasi!
Futili i venti
A un cuore in porto:
Ha riposto la bussola,
Ha riposto la carta
Vogare nell'Eden!
Ah, il mare!
Se potessi ancorarmi
Stanotte in te!

(f.g)

sabato 1 giugno 2013

Tratto da COSA DAREI PER VEDERE IL SUO VOLTO di Emily Dickinson

Tratto da COSA DAREI PER VEDERE IL SUO VOLTO di Emily Dickinson

Sapete chi è Giugno
ecco, darei lui
rose colte ieri a Zanzibar
e calici di gigli, come pozzi,
miglia e miglia di api
canali blu
che flotte di farfalle traversarono
e valli screziate di margherite.

(a.t)

martedì 30 aprile 2013

EMILY DICKINSON

EMILY DICKINSON

 


 



Ho preso un sorso di vita
vi dirò quanto l’ho pagato
precisamente un’esistenza.
Il prezzo di mercato, dicono.
M’hanno pesata, granello per granello
bilanciata fibra con fibra,
poi m’han dato il valore del mio essere
… un solo grammo di Cielo!

(a.t)



EMILY DICKINSON


EMILY DICKINSON



Ho preso un sorso di vita
vi dirò quanto l’ho pagato
precisamente un’esistenza.
Il prezzo di mercato, dicono.
M’hanno pesata, granello per granello
bilanciata fibra con fibra,
poi m’han dato il valore del mio essere 
… un solo grammo di Cielo!

(a.t) 

sabato 20 aprile 2013

EMILY DICKINSON

 
EMILY DICKINSON

 
 


 

 

Io canto per riempire l’attesa:

annodarmi la cuffia,

richiudere la porta di casa,

nient’altro mi resta da fare,

finché risuoni vicino il suo passo,

e insieme si cammini verso il giorno,

narrandoci a vicenda come abbiamo cantato

per scacciare la tenebra.


(f.g) 

EMILY DICKINSON


EMILY DICKINSON



Io canto per riempire l’attesa:

annodarmi la cuffia,

richiudere la porta di casa,

nient’altro mi resta da fare,

finché risuoni vicino il suo passo,

e insieme si cammini verso il giorno,

narrandoci a vicenda come abbiamo cantato

per scacciare la tenebra.

(f.g) 

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