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domenica 26 aprile 2015

Muhammad Iqbal


Muhammad Iqbal

Muhammad Iqbal FRAMMENTI DI UN DIALOGO CON DIO I...

Da “L’ala di Gabriele” di Muhammad Iqbal

FRAMMENTI DI UN DIALOGO CON DIO

I

Se storte vagano le stelle... Tuo è il cielo oppure mio?
A che pensare, io, al mondo?... Tuo è il mondo oppure mio?
Se il mondo immortale è vuoto di grida mordenti di brama,
di chi la colpa, o Signore? Mio è il mondo immortale o Tuo?
Perché Satana ha osato negare, là, nel mattino prima del tempo?
Che ne so io? Confidente Tuo egli era, o mio? Muhammad è Tuo, Tuo Gabriele, Tuo il Corano
la dolce Parola è Tuo interprete, o mio?
Del chiarore di quest’astro il Tuo mondo è luminoso:
la fine dell’uomo di terra è danno Tuo o mio?

(f.g)

Art.: Salvador Dalí


Muhammad Iqbal

domenica 24 agosto 2014

POESIE di Muhammad Iqbal IL PROFUMO DELLA ROSA

POESIE di Muhammad Iqbal


IL PROFUMO DELLA ROSA

ARABA_24.08.14


Una hùri, sotto una pergola del Giardino del Cielo disse fremente:
« Nessuno mai m’ha parlato di quel che c’è sotto le stelle!
Non comprendo che cosa sia l’alba; che cosa il tramonto, che siano il giorno e la notte;
e quel che dicono Nascita e quel che chiamano Morte, mi danno stupore strano alla mente! »
Così si fece onda d’aromi e alitò da un cespo di rose, scese dal cielo su questa terra fatta d’oggi e di ieri.
Aprì gli occhi e si fece bocciolo; e sorrise un istante, e fu rosa; e foglia a foglia lenta si disfece sopra la terra.
E quando rivolò nel cielo, libera il piede dai ceppi, ne rimase, ricordo, un sospiro.
E l’hanno chiamato profumo.

POESIE di Muhammad Iqbal LA GOCCIA D’ACQUA

POESIE di Muhammad Iqbal


LA GOCCIA D’ACQUA

poesiaaraba_24.08.14OKOKOK


Una goccia d’acqua gocciò da una nube e si stupì vergognosa vedendo il vasto mare:
« Chi sono io — disse — di fronte all’Oceano immenso? Davvero, se Lui è, io nulla sono! »
Ma un grido giunse dal mare:
« Non vestirti il volto di vergogna per la tua piccolezza! Tu hai visto albe e i tramonti,
hai visto i prati, hai visto pianure e deserti,
hai carezzato l’erba, hai cavalcato le nubi,
luccicante di sole!
Sei stata in compagnia di labbra assetate nella steppa, sei stata confidente del petto lacerato dei fiori:
Diventa ora perla e vivi nell’abbraccio del mare
vivi più scintillante che stella, più brillante che luna!»

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