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domenica 9 marzo 2014

JACK KEROUAC

JACK KEROUAC

Decisi infine di nascondermi dal mondo insieme con lei ancora per una notte, e che il mattino andasse pure all'inferno.

(f.g)

sabato 1 giugno 2013

...ma prima o poi ci sarà...

...ma prima o poi ci sarà una nuova generazione di giovani che svegliandosi dal torpore, nel quale il potere li ha intrappolati, rovisteranno nelle soffitte impolverate dei loro genitori e troveranno uno zaino e un sacco a pelo e a questo punto andranno "lungo la strada" a riprendere il cammino interrotto...


Franco Guglielminos foton
JACK KEROUAC

"A me piacciono troppe cose e io mi ritrovo sempre confuso e impegolato a correre da una stella cadente all'altra finché non precipito. Questa è la notte e quel che ti combina. Non avevo niente da offrire a nessuno eccetto la mia stessa confusione."

Una intera generazione ha inseguito una propria stella cadente affidando ad essa i propri desideri che poi si sono dimostrati delle illusioni. Ma hanno continuato ad andare "lungo la strada": alcuni si sono persi altri hanno intrapreso percorsi alternativi ma tutti avevano un sogno da spendere; quello che oggi manca alle nuove generazioni ma io credo, voglio credere, che fino a quando ci sarà una strada da percorrere ed una stella cadente da inseguire, prima o poi ci sarà una nuova generazione di giovani che svegliandosi dal torpore, nel quale il potere li ha intrappolati, rovisteranno nelle soffitte impolverate dei loro genitori e troveranno uno zaino e un sacco a pelo e a questo punto andranno "lungo la strada" a riprendere il cammino interrotto. E sarà una massa di giovani che nessuno potrà fermare.
Anche se fosse un mio sogno soltanto non permetterò a nessuno di togliermelo ne tanto meno di infrangerlo...

*f.g

JACK KEROUAC

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venerdì 24 maggio 2013

da I VAGABONDI DEL DHARMA di Jack Kerouac



...è un mondo pieno di nomadi col sacco sulle spalle, Vagabondi del Dharma che si rifiutano di aderire alle generali richieste ch'essi consumino prodotti e perciò siano costretti a lavorare per ottenere il privilegio di consumare tutte quelle schifezze che tanto nemmeno volevano veramente come frigoriferi, apparecchi televisivi, macchine, almeno macchine nuove ultimo modello, certe brillantine per capelli e deodoranti e generale robaccia che una settimana dopo si finisce col vedere nell'immondezza, tutti prigionieri di un sistema di lavora, produci, consuma, lavora, produci, consuma, ho negli occhi la visione di un'immensa rivoluzione di zaini migliaia o addirittura milioni di giovani americani che vanno in giro con uno zaino, che salgono sulle montagne per pregare, fanno ridere i bambini e rendono allegri i vecchi, fanno felici le ragazze e ancor più felici le vecchie, tutti Pazzi Zen che vanno in giro scrivendo poesie che per puro caso spuntano nella loro testa senza una ragione al mondo e inoltre essendo gentili nonché con certi strani imprevedibili gesti continuano a elargire visioni di libertà eterna a ognuno e a tutte le creature viventi...

da I vagabondi del Dharma

Jack Kerouac

(f.g)

martedì 21 maggio 2013

ON THE ROAD

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"Le sole persone che mi interessano sono i pazzi, i pazzi della vita, i pazzi delle parole. Vogliose di ogni cosa allo stesso tempo. Quelle che non sbadigliano mai, o dicono un luogo comune, ma bruciano. Bruciano. Bruciano come fuochi d'artificio nella notte"



"E poi ho scoperto anche che alla fine dell'arcobaleno non c'è una pentola d'oro, ma tanta merda. Ed è proprio questo che mi rende libero"

"So che non c'è l'oro alla fine dell'arcobaleno"

"La purezza della strada, la linea bianca in mezzo alla statale si srotolava e abbracciava la ruota anteriore sinistra come incollata al nostro sballo"

(f.g)



martedì 22 gennaio 2013

ON THE ROAD di Jack Kerouac

ON THE ROAD  di Jack Kerouac (passo scelto)


Perché per me l'unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere 

salvati, vogliosi di ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, 

bruciano, bruciano, come favolosi fuochi artificiali color giallo che esplodono come ragni attraverso le stelle e nel mezzo 

si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno Oooohhh! 


(f.g)

ON THE ROAD di Jack Kerouac

ON THE ROAD  di Jack Kerouac (passo scelto)


Perché per me l'unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere 

salvati, vogliosi di ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, 

bruciano, bruciano, come favolosi fuochi artificiali color giallo che esplodono come ragni attraverso le stelle e nel mezzo 

si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno Oooohhh! 


(f.g)

ON THE ROAD (Sulla Strada) di Jack Kerouac

ON THE ROAD (Sulla Strada) di Jack Kerouac (passo scelto)



"E per un istante raggiunsi l'estasi che avevo sempre desiderato conoscere: consisteva nell'entrare di netto nelle 

ombre eterne superando il tempo cronologico e nell'osservare stupefatto da lontano lo squallore del regno mortale, 

nella sensazione della morte che mi incalzava spingendomi ad andare avanti, con un fantasma alle spalle che la 

incalzava a sua volta, e correvo verso un trampolino dal quale si tuffavano gli angeli per volare nello spazio sacro del 

vuoto della non-creazione, nel potente e inconcepibile fulgore che si sprigionava dalla luminosa Essenza della Mente, 

con gli innumerevoli regni dell'oblio che si aprivano nel magico firmamento del paradiso."

(f.g)

ON THE ROAD (Sulla Strada) di Jack Kerouac

ON THE ROAD (Sulla Strada) di Jack Kerouac (passo scelto)



"E per un istante raggiunsi l'estasi che avevo sempre desiderato conoscere: consisteva nell'entrare di netto nelle 

ombre eterne superando il tempo cronologico e nell'osservare stupefatto da lontano lo squallore del regno mortale, 

nella sensazione della morte che mi incalzava spingendomi ad andare avanti, con un fantasma alle spalle che la 

incalzava a sua volta, e correvo verso un trampolino dal quale si tuffavano gli angeli per volare nello spazio sacro del 

vuoto della non-creazione, nel potente e inconcepibile fulgore che si sprigionava dalla luminosa Essenza della Mente, 

con gli innumerevoli regni dell'oblio che si aprivano nel magico firmamento del paradiso."

(f.g)

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