«Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati» «Dove andiamo?» «Non lo so, ma dobbiamo andare» Jack Kerouac
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domenica 16 febbraio 2014
mercoledì 8 gennaio 2014
SUSANNA CASCIANI
SUSANNA CASCIANI
Non dico mai che ti amo, i fiori non mi commuovono e raramente piango davanti a te. Quando sono felice non lo do mai troppo a vedere, esattamente come quando amo. Io non sono dolce e non ci credo alle storie infinite e ai baci da film, però due o tremila cose con te vorrei farcele. Niente di che, assolutamente. Litigare sotto la pioggia e poi tornare a casa e fare la doccia abbracciati. Mangiare per tre ore di fila in un fast food, fino a stare male. Ubriacarci e ballare canzoni stupide fino al mattino in un locale semivuoto. Guardare un cartone animato al mese, tanto per non dimenticarci com’era essere puri. Iniziare qualcosa nello stesso momento in cui lo inizi tu: un libro, una serie tv, una collezione, uno sbaglio. Preparare un dolce mentre tu dormi sul divano. Scriverti cose irripetibili sulla schiena con le dita. Dirti che sei bello soprattutto quando non lo sei. Dirti “ma che dici?” Ogni volta che sostieni che io sia bella, e sentirti rispondere che lo sapevi che avrei risposto così, che ormai sono un libro aperto. Comprare un videogioco e chiudermi in casa con te per un fine settimana nella speranza di finirlo. Andare in Giappone. In Egitto. Al mare. Aspettarti ogni sera perché tanto io tornerò prima di te a casa. Darmi da fare per essere una di cui si va fieri anche oltre l’amore. Stare con te. Stare con te. Stare con te. E non importano gli anniversari, e non importa che tu mi risolva i problemi e non importa che tu sia sempre innamorato pazzo. Non mi importa niente. Io voglio solo stare con te.
(a.t)*
Non dico mai che ti amo, i fiori non mi commuovono e raramente piango davanti a te. Quando sono felice non lo do mai troppo a vedere, esattamente come quando amo. Io non sono dolce e non ci credo alle storie infinite e ai baci da film, però due o tremila cose con te vorrei farcele. Niente di che, assolutamente. Litigare sotto la pioggia e poi tornare a casa e fare la doccia abbracciati. Mangiare per tre ore di fila in un fast food, fino a stare male. Ubriacarci e ballare canzoni stupide fino al mattino in un locale semivuoto. Guardare un cartone animato al mese, tanto per non dimenticarci com’era essere puri. Iniziare qualcosa nello stesso momento in cui lo inizi tu: un libro, una serie tv, una collezione, uno sbaglio. Preparare un dolce mentre tu dormi sul divano. Scriverti cose irripetibili sulla schiena con le dita. Dirti che sei bello soprattutto quando non lo sei. Dirti “ma che dici?” Ogni volta che sostieni che io sia bella, e sentirti rispondere che lo sapevi che avrei risposto così, che ormai sono un libro aperto. Comprare un videogioco e chiudermi in casa con te per un fine settimana nella speranza di finirlo. Andare in Giappone. In Egitto. Al mare. Aspettarti ogni sera perché tanto io tornerò prima di te a casa. Darmi da fare per essere una di cui si va fieri anche oltre l’amore. Stare con te. Stare con te. Stare con te. E non importano gli anniversari, e non importa che tu mi risolva i problemi e non importa che tu sia sempre innamorato pazzo. Non mi importa niente. Io voglio solo stare con te.
(a.t)*
lunedì 7 ottobre 2013
mercoledì 10 luglio 2013
SUSANNA CASCIANI
SUSANNA CASCIANI
“Era bella, bellissima. E quando, d’un tratto, all'improvviso, ha
alzato lo sguardo, ho capito cosa le era successo. Qualcuno aveva preso
la sua autostima e ci aveva fatto a botte. Qualcuno aveva preso i suoi
desideri e ci aveva giocato a nascondino. Qualcuno doveva averla portata
al limite della sopportazione, delle forze. Al limite dell’amore. Lei
aveva gli occhi brillanti e lucidissimi. Ma persi, lontani, trafitti da
un’assenza accecante.”
(f.g)*
(f.g)*
SUSANNA CASCIANI
SUSANNA CASCIANI
“Era bella, bellissima. E quando, d’un tratto, all'improvviso, ha alzato lo sguardo, ho capito cosa le era successo. Qualcuno aveva preso la sua autostima e ci aveva fatto a botte. Qualcuno aveva preso i suoi desideri e ci aveva giocato a nascondino. Qualcuno doveva averla portata al limite della sopportazione, delle forze. Al limite dell’amore. Lei aveva gli occhi brillanti e lucidissimi. Ma persi, lontani, trafitti da un’assenza accecante.”
(f.g)*
“Era bella, bellissima. E quando, d’un tratto, all'improvviso, ha alzato lo sguardo, ho capito cosa le era successo. Qualcuno aveva preso la sua autostima e ci aveva fatto a botte. Qualcuno aveva preso i suoi desideri e ci aveva giocato a nascondino. Qualcuno doveva averla portata al limite della sopportazione, delle forze. Al limite dell’amore. Lei aveva gli occhi brillanti e lucidissimi. Ma persi, lontani, trafitti da un’assenza accecante.”
(f.g)*
martedì 30 aprile 2013
SUSANNA CASCIANI
SUSANNA CASCIANI
Avrei potuto mandarlo al diavolo e cercare una vita più semplice. Avrei potuto, invece l’ho preso per mano. Tanto ci saremmo mancati, tanto ci desideravamo ancora, tanto a volte bisogna rimboccarsi le maniche e salvarli, certi amori.
SUSANNA CASCIANI
SUSANNA CASCIANI
Avrei potuto mandarlo al diavolo e cercare una vita più semplice. Avrei potuto, invece l’ho preso per mano. Tanto ci saremmo mancati, tanto ci desideravamo ancora, tanto a volte bisogna rimboccarsi le maniche e salvarli, certi amori.
(f.g)
(a.t)
Se mi chiedono quante volte mi sono innamorata rispondo sempre una.
Solo una: l’ultima. Se l’ultima non annulla tutte le volte precedenti, allora è inutile.
(a.t)
giovedì 21 febbraio 2013
SAREBBE BELLO SE TU MI AMASSI di Susanna Casciani
SAREBBE BELLO SE TU MI AMASSI di Susanna Casciani
Sarebbe bello se tu mi amassi.
Se tu mi chiamassi tra tre minuti esatti.
Se ti arrabbiassi a vedermi parlare con un altro.
Se ti preoccupassi quando fuori è buio e io non sono ancora tornata a casa.
Se mi regalassi un libro.
Se mi scrivessi una lettera.
Se tu volessi andare a fare l’amore in macchina, stasera.
Se mi aspettassi sotto casa ogni domenica.
Se tu mi amassi.
Se ti piacessero i miei capelli.
Se piangendo mi confessassi cosa non smetterà mai di farti male.
Se fossi l’unica di cui ti fidi davvero.
Se potessimo mangiare un gelato insieme sul letto.
Se potessimo ubriacarci insieme.
Se potessimo fare un figlio, o anche due, o magari tre.
Se ci prendessimo un cane e un gatto o tutti e due.
Se tu mi amassi.
Se i miei occhi ti incantassero.
Se la voglia del mio corpo ti tenesse sveglio.
Se tu volessi baciarmi ORA.
Se tu volessi cenare con me.
Se tu volessi svegliarti con me.
Se tu volessi prendere un aereo con me, un treno con me.
Se tu volessi camminare accanto a me.
Se tu volessi baciarmi a Natale.
Se tu volessi baciarmi l’8 di ottobre, il 5 di dicembre, il 6 di febbraio, il 12 di agosto.
Se tu volessi baciarmi sempre.
Se fossi la più piccola, la più fragile e la più dolce per te.
Se fossi la più grande, la più incantevole, la più forte per te.
Se tu ridessi pensando a me.
Se capissi il mio passato.
Se potessimo andare in America.
Se potessimo andare in Australia.
Se potessimo restare in casa.
Se ti piacessero le mie ciglia.
Se ti piacessero le mie gambe.
Se ti piacesse quello che scrivo.
Se ti piacesse quello che dico.
Se ti piacesse quello che non dico.
Se ti piacesse vedermi invecchiare.
Se ti piacesse sentirmi cantare.
Se ti piacesse vedermi felice.
Se ti piacessi quanto tu piaci a me.
Sarebbe bello, non ho nemmeno un dubbio.
(a.t)
SAREBBE BELLO SE TU MI AMASSI di Susanna Casciani
SAREBBE BELLO SE TU MI AMASSI di Susanna Casciani
Sarebbe bello se tu mi amassi.
Se tu mi chiamassi tra tre minuti esatti.
Se ti arrabbiassi a vedermi parlare con un altro.
Se ti preoccupassi quando fuori è buio e io non sono ancora tornata a casa.
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