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venerdì 17 aprile 2015

LE CANZONI DI BILITIS di PIERRE LOÜYS

LE CANZONI DI BILITIS di PIERRE LOÜYS




16 - LES DANSES AU CLAIR DE LUNE

Sur l'herbe molle, dans la nuit,
les jeunes filles aux cheveux
de violettes ont dansé toutes ensemble,
et l'une de deux faisait les réponses de l'amant.

Les vierges ont dit: «Nous
ne sommes pas pour vous.» Et comme si elles
étaient honteuses elles cachaient leur virginité.
Un Aegipan jouait de la flûte sous les arbres.

Les autres ont dit: «Vous nous
viendrez chercher.» Elles avaient serré leurs robes
en tunique d'homme, et elles luttaient
sans énergie en mêlant leurs jambes dansantes.

Puis chacune se disant vaincue,
a pris son amie par les oreilles
comme une coupe par les deux anses,
et, la tête penchée, a bu le baiser.


Danza al chiaro di luna (traduzione di Eva Cantarella)

Sull’erba molle della notte hanno
danzato insieme le fanciulle crine
di viola: e delle due una,
nel gioco, era l’amante.

Le vergini hanno detto: “Noi non
siamo per voi”. E come vergognose
della verginità la nascondevano.
Un Aegipan suonava sotto gli alberi.

Le altre hanno detto: “Sarete voi
a cercarci”. Strette le vesti
come maschi, intrecciando gambe
danzanti fingevano la lotta.

Dicendosi poi vinta, ciascuna ha preso
l’amica per le orecchie, come coppa
a due manici. E chinata la testa
ha bevuto il suo bacio.


Ph.: dal film Bilitis di David Hamilton

Colonna sonora di  Francis Lai

lunedì 16 marzo 2015

Pierre Louÿs, un poeta che non finisce mai di stupirmi!

Pierre Louÿs, un poeta che non finisce mai di stupirmi!
Chi segue la nostra pagina sa che questo autore, nato in Belgio il 10 dicembre 1870, fu l'autore delle Canzoni di Bilitis (1894) che pubblicò sotto falso nome. Ne attribui la paternità ad una poetessa greca inesistente, Bilitis, contemporanea di Saffo.
Recentemente leggendo un blog pubblicato da FRANCESCO MARIA COLOMBO ho appreso che
"Molti anni dopo la pubblicazione delle liriche di Bilitis, Pierre Louÿs compose un album segreto della stessa Bilitis, le Chansons secreètes, di contenuto più esplicito."
Di quest'opera sembra che non esista nessuna traduzione in italiano.
Cito ancora Colombo:
" Si tratta di poemetti in prosa nei quali ritmo e metro rigorosi sono celati sotto un’apparenza di fluidità narrativa. La prima parte si intitola Bucoliques en Pamphilie."
Il testo francese e la relativa traduzione che riporto potete trovarli sul blog http://francescomariacolombophoto.com/bilitis-i/

I.

Je me suis baignée seule dans la riviére de la forét. Sans doute je faisais peur aux naïades car je les devinais à peine et de trés loin, sous l’eau obscure.

Je les ai appelées. Pour leur ressembler tout à fait, j’ai tressé derriére ma nuque des iris noirs comme mes cheveux, avec des grappes de giroflées jaunes.

D’un neénuphar planté en moi je me suis fait une vulve fleurie, et pour la voir je soulevais mes seins en penchent mollement la téte.

Et j’appelais: “Naïades ! Naïades ! jouez avec moi, soyez bonnes”. Mais les naïades sont transparentes, et peut-étre, sans le savoir, j’ai caressé leurs bras légers.





I.

Sola mi sono bagnata nel fiume
del bosco. Nell’acqua oscura ho turbate
le Naiadi remote: le scorgevo
colà, visibili a stento.

Le chiamai. Per farmi simile a loro
ho intrecciato sulla nuca degli iris
neri come ho i capelli, con dei gialli
grappoli di violaciocche.

Di una ninfea che mi sono ficcata
ho infiorata la vulva: e per guardarla
di sopra i seni rialzati inclinavo
molle il capo ricadente.

E chiamavo: “Naiadi, con me al gioco!
Naiadi, siate buone!” Ma son quelle
diafane, forse è senza saperlo che
ne sfiorai le braccia lievi.

© FRANCESCO MARIA COLOMBO

ART.: Gioacchino Pagliei (1852-1896)

domenica 15 marzo 2015

PIERRE LOUŸS - PICCOLE SCENE AMOROSE

PIERRE LOUŸS - PICCOLE SCENE AMOROSE


pierrel

Sempre lui, Pierre Louys, con una raccolta di brevissimi racconti sotto forma di dialoghi a sfondo libidinoso. C'è di tutto, amori lesbici, confidenze erotiche, giochi onanistici, ecc. ecc.
Le protagoniste sono quasi tutte donne che si raccontano senza pudore e senza mezzi termini. Dialoghi estremi ma raccontati con leggerezza e spesso con un tocco di umorismo. Si nota la mano dell'artista e Pierre Louys lo era.
Gli argomenti, a volte ripetitivi, consigliano una lettura a piccole dosi come una medicina, ma non occorre ricetta medica anche se ci sono delle controindicazioni: si sconsiglia la lettura a puritani, bigotti e ipocriti; rischiano sensi di colpa con conseguenti  autoflagellazioni notturne.

Sinossi

La prima edizione di "Douze douzains de dialogues on Petites scènes amoureuses" apparve anonima , senza indicazione di luogo né di data e fu stampata in soli cento esemplari. Il piccolo libro si presentava in forma di un volumetto in foglio, che riproduceva in facsimile il volumetto di Louýs ed era corredato da undici acqueforti colorate. Sul dorso della cartella contenente i fogli era scritto: "P. L. Petites scènes amoureuses". L'edizione fu pubblicata nel 1927 dal libraio Robert Télin. Successivamente questi dialoghi furono più volte ristampati sotto titoli diversi. Questa edizione segue il testo e la disposizione dell'edizione originale.

Il dialogo che segue è il meno osè... quasi per collegiali.

VIII

«Sei proprio gentile, Simone, a ospitarmi nel tuo letto… Ma non vorrei scandalizzarti».
«E come?».
«Non posso addormentarmi senza… senza…».
«Ah! sei stata proprio cortese a dirmelo. Io l’avrei fatto senza confessartelo».
«Ah! tu pure?… Ma tutto il letto trema, sappilo, quando io lo faccio. Per questo ho preferito avvertirti…».

martedì 17 febbraio 2015

L’amica compiacente di PIERRE LOÜYS

L’amica compiacente di PIERRE LOÜYS


Temporale di notte, Selene
bei capelli filava insieme a me.
Per paura del fango restò nella mia stanza,
ben strette l’una all’altra, nel mio letto.
Due ragazze nel letto, il sonno tarda: Bilitis, me lo dici
chi è il tuo amore? La gamba scivolava sulla mia,
carezzandomi piano.


Diceva sussurrando alla mia bocca: “Lo so qual è
l’uomo che ami, Bilitis. Se chiudi gli occhi,
io sono Lykas”. Toccandola risposi:
“Ma tu sei donna, non vedi? Non sei Lykas”.


E lei: “Se chiudi gli occhi
sono Lykas, davvero. Ecco qui braccia,
ecco mani, le sue...”. Teneramente, nel silenzio,
sogno, strano incantesimo: era Lykas.


____ da EVA CANTARELLA TRADUCE LE CANZONI DI BILITIS DI PIERRE LOÜYS
Feltrinelli

185

 

venerdì 19 settembre 2014

da Le canzoni di Bilitis di PIERRE LOUYS - Il passato che sopravvive

da Le canzoni di Bilitis di PIERRE LOUYS

______ Il passato che sopravvive

Lascerò il letto così, come lei l’ha lasciato,
sfatto, distrutto, le lenzuola sconvolte,
la forma del suo corpo accanto al mio.

Oggi non andrò al bagno,
starò nuda, non mi pettinerò.
Non voglio cancellare
le carezze.

Non mangerò, né al mattino né a sera,
non truccherò le labbra,
conserverò i suoi baci.

Terrò chiuse le imposte, non aprirò
la porta. Non voglio che col vento
se ne voli il ricordo.

Ph.: David Hamilton

(f.g)

da Le canzoni di Bilitis di PIERRE LOUYS

da Le canzoni di Bilitis di PIERRE LOUYS

______ Il passato che sopravvive

Lascerò il letto così, come lei l’ha lasciato,
sfatto, distrutto, le lenzuola sconvolte,
la forma del suo corpo accanto al mio.

Oggi non andrò al bagno,
starò nuda, non mi pettinerò.
Non voglio cancellare
le carezze.

Non mangerò, né al mattino né a sera,
non truccherò le labbra,
conserverò i suoi baci.

Terrò chiuse le imposte, non aprirò
la porta. Non voglio che col vento
se ne voli il ricordo.

Ph.: David Hamilton

(f.g)


giovedì 24 luglio 2014

da LE CANZONI DI BILITIS DI PIERRE LOÜYS

David Hamilton2254

La danza di Glôttis e di Kysè

Due fanciulle mi portano con loro.
Chiusa la porta, accesa la lucerna
alla fiamma, danzano per me.

Le gote senza trucco,
scure come il ventre,
si toccano parlandosi, languide
di felicità.

Due cavalletti alti, un materasso.
Glôttis canta con voce acuta,
batte le mani piccole, sonore.

Kysè danza, ride a scatti, non ha
più fiato. Prende i seni della sorella
in mano, morde la sua spalla,
gioca, la rovescia, scherza come capretta.

Ph. David Hamilton

sabato 21 giugno 2014

L'ALBERO da LE CANZONI DI BILITIS di Pierre Louys

L’ALBERO da LE CANZONI DI BILITIS di Pierre Louys

Via gli abiti, sull'albero.
Le cosce nude sulla scorza umida, liscia,
sandali per salire su fra i rami.

In alto, in cima. Ma sotto le foglie,
al riparo dal caldo: a cavallo
di un ramo biforcuto con i piedi
nel vuoto, dondolanti.

Non piove più. Gocce che ancora cadono
mi bagnano la pelle. Mani sporche
di muschio, piedi rossi:
ho schiacciato dei fiori.

Bell’albero, sei vivo se il vento ti attraversa:
gambe sempre più strette, labbra aperte
sulla nuca chiomata del mio ramo.

(f.g)

Ph. David Hamilton


mercoledì 7 maggio 2014

da “Le canzoni di Bilitis” di Pierre Louys

da “Le canzoni di Bilitis” di Pierre Louys

“Noi due, sotto la lana trasparente

della coperta, rannicchiate, nascosta anche la testa.

Sopra di noi la luce della lampada

rischiarava la tela.

Così in una luce misteriosa, vedevo

il suo corpo adorato. Noi due,

più vicine, più libere, più intime,

più nude. “Nella stessa camicia”,

lei diceva.”

(“Le canzoni di Bilitis” ed. Feltrinelli, traduzione di Eva Cantarella)

(f.g)

By Francesco Maria Colombo Photo

venerdì 14 marzo 2014

IN CHIESA dal Piccolo galateo erotico per fanciulle (1925) di Pierre Louÿs

IN CHIESA dal Piccolo galateo erotico per fanciulle (1925) di Pierre Louÿs

Se il giovane vicario, al catechismo, vi chiede cosa sia la lussuria, non rispondetegli ridendo: "Lo sappiamo meglio di lei!".

Durante la predica, se il sacerdote sembra credere alla "purezza delle fanciulle cristiane", non sbellicatevi dalle risa.

(f.g)

Note biografiche http://it.wikipedia.org/wiki/Pierre_Louÿs

martedì 4 marzo 2014

DESIDERIO da Le canzoni di Bilitis di PIERRE LOÜYS

DESIDERIO da Le canzoni di Bilitis di PIERRE LOÜYS

Entrò, bruciando di passione.
Ad occhi chiusi, le lingue
si incontrarono. Mai, nella vita, un bacio
come quello.

In piedi contro di me mi amava,
mi voleva. Lento, tra le cosce calde,
il ginocchio saliva. Io le cedevo
come a un amante.

La mia mano strappava la sua tunica,
cercava il corpo nudo. Morbida
lei si fletteva, poi di colpo fremeva
irrigidendosi.

Con gli occhi ardenti fissava
il letto: ma non è concesso amarsi
senza nozze. Di colpo
ci staccammo.

(f.g)

(foto David Hamilton)

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