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lunedì 5 maggio 2014

La canzone dei vecchi amanti di Franco Battiato

La canzone dei vecchi amanti
Franco Battiato

Certo ci fu qualche tempesta
anni d'amore alla follia.
Mille volte tu dicesti basta
mille volte io me ne andai via.
Ed ogni mobile ricorda
in questa stanza senza culla
i lampi dei vecchi contrasti
non c'era più una cosa giusta
avevi perso il tuo calore
ed io la febbre di conquista.
Mio amore mio dolce meraviglioso amore
dall'alba chiara finché il giorno muore
ti amo ancora sai ti amo.
So tutto delle tue magie
e tu della mia intimità
sapevo delle tue bugie
tu delle mie tristi viltà.
So che hai avuto degli amanti
bisogna pur passare il tempo
bisogna pur che il corpo esulti
ma c'é voluto del talento
per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti.
Mio amore mio dolce mio meraviglioso amore
dall'alba chiara finché il giorno muore
ti amo ancora sai ti amo.
Il tempo passa e ci scoraggia
tormenti sulla nostra via
ma dimmi c'é peggior insidia
che amarsi con monotonia.
Adesso piangi molto dopo
io mi dispero con ritardo
non abbiamo più misteri
si lascia meno fare al caso
scendiamo a patti con la terra
però é la stessa dolce guerra.
Mon amour
mon doux, mon tendre, mon merveilleux amour
de l'aube claire jusqu'à la fin du jour
je t'aime encore, tu sais, je t'ame.

traduzione de La chanson des vieux amants di Jacques Brel

(f.g)
https://www.youtube.com/watch?v=p8iN260Z-SE#t=73


Testi e musica in piena Libertà

giovedì 12 dicembre 2013

UN IRRESISTIBILE RICHIAMO di Franco Battiato

UN IRRESISTIBILE RICHIAMO di Franco Battiato

Era magnifico quel tempo, com’era bello,
quando eravamo collegati, perfettamente,
al luogo e alle persone che avevamo scelto,
prima di nascere.

Il tuo cuore è come una pietra coperta di muschio,
niente la corrompe.
Il tuo corpo è colonna di fuoco affinché
arda, e faccia ardere.

Le mie braccia si arrendono facilmente
le tue ossa non sentono dolore.
I minerali di cui siamo composti,
tornano, ritornano all’acqua.

Un suono di campane
lontano, irresistibile, il richiamo
che invita alla preghiera del tramonto.
Gentile è lo specchio, guardo e vedo
che la mia anima ha un volto.
Ti saluto divinità della mia terra…
il richiamo mi invita.

(a.t)

http://www.youtube.com/watch?v=zl2gJ_TQmO0

sabato 27 luglio 2013

FRANCO BATTIATO


Franco Battiato



Quando incontri qualcuno ricorda che è un incontro sacro.
Come lo vedi, TI VEDI.
Come lo tratti, TI TRATTI
Come lo pensi, TI PENSI.
Ricorda che attraverso di lui
o ti perderai o ti ritroverai.

(d.a) 

martedì 23 luglio 2013

Franco Battiato

Franco Battiato

Quando incontri qualcuno ricorda che è un incontro sacro.
Come lo vedi, TI VEDI.
Come lo tratti, TI TRATTI
Come lo pensi, TI PENSI.
Ricorda che attraverso di lui
o ti perderai o ti ritroverai.

(d.a)

giovedì 30 maggio 2013

TESTAMENTO di Franco Battiato

TESTAMENTO di Franco Battiato


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Lascio agli eredi l'imparzialità, la volontà di crescere e capire,
uno sguardo feroce e indulgente, per non offendere inutilmente.


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Lascio i miei esercizi sulla respirazione,
Cristo nei Vangeli parla di reincarnazione.


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Lascio agli amici gli anni felici, delle più audaci riflessioni,
la libertà reciproca di non avere legami


... e mi piaceva tutto della mia vita mortale,
anche l'odore che davano gli asparagi all'urina.


We never died,
we were never borne!


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Il tempo perduto chissà perchè, non si fa mai riprendere
i linguaggi urbani si intrecciano e si confondono nel quotidiano.


"Fatti non foste per viver come bruti, ma per seguire virtude e conoscenza"...
l'idea del visibile alletta, la mia speranza aspetta.


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Appese a rami spogli, gocce di pioggia si staccano con lentezza, mentre una gazza, in cima ad un cipresso, guarda.



Peccato che io non sappia volare, ma le oscure cadute nel buio
mi hanno insegnato a risalire.


E mi piaceva tutto della mia vita mortale, noi non siamo mai morti, e non siamo mai nati.


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We never died,
we were never borne!


domenica 26 maggio 2013

VOGLIO VEDERTI DANZARE di Franco Battiato

VOGLIO VEDERTI DANZARE di Franco Battiato

Voglio vederti danzare
come le zingare del deserto
con candelabri in testa
o come le balinesi nei giorni di festa.
Voglio vederti danzare
come i Dervisches Tourners
che girano sulle spine dorsali
o al suono di cavigliere del Katakali.
E gira tutt'intorno la stanza
mentre si danza, danza
e gira tutt'intorno la stanza
mentre si danza.
E Radio Tirana trasmette
musiche balcaniche, mentre
danzatori bulgari
a piedi nudi sui braceri ardenti.
Nell'Irlanda del nord
nelle balere estive
coppie di anziani che ballano
al ritmo di sette ottavi.
Gira tutt'intorno la stanza
mentre si danza, danza.
E gira tutt'intorno la stanza
mentre si danza.
Nei ritmi ossessivi la chiave dei riti tribali
regni di sciamani
e suonatori zingari ribelli.
Nella Bassa Padana
nelle balere estive
coppie di anziani che ballano
vecchi Valzer Viennesi.

(f.g)


Testi e musica in piena Libertà

giovedì 24 gennaio 2013

L'INVITATION AU VOYAGE [INVITO AL VIAGGIO] di Charles Baudelaire


L'INVITATION AU VOYAGE [INVITO AL VIAGGIO]  di Charles Baudelaire



Mon enfant, ma soeur, [Mia bambina, sorella mia
Songe à la douceur [pensa alla dolcezza]
D’aller là-bas vivre ensemble! [d'andare a vivere laggiù insieme!]
Aimer à loisir, [Amare appagati,]

Aimer et mourir [amare e morire]
Au pays qui te ressemble! [nel paese che ti somiglia!]
Les soleils mouillés [I soli umidi]
De ces ciels brouillés [di quei cieli torbidi]
Pour mon esprit ont les charmes [hanno per il mio spirito gli incanti]
Si mystérieux [così misteriosi]
De tes traîtres yeux, [dei tuoi ingannevoli occhi]
Brillant à travers leurs larmes. [che brillano attraverso le lacrime.]

Là, tout n’est qu’ordre et beauté, [Laggiù, tutto non è che ordine e bellezza,]
Luxe, calme et volupté. [lusso, calma e voluttà.]

Des meubles luisants [Lucidi mobili,]
Polis par les ans, [levigati dagli anni,]
Décoreraient notre chambre; [ornerebbero la nostra stanza;]
Les plus rares fleurs [i fiori più rari,]
Mêlant leurs odeurs [confonderebbero i loro odori]
Aux vagues senteurs de l’ambre, [ai vaghi sentori dell'ambra,]
Les riches plafonds, [i ricchi soffitti,]
Les miroirs profonds, [gli specchi profondi,]
La splendeur orientale, [lo splendore orientale,]
Tout y parlerait [tutto parlerebbe]
À l’âme en secret [nel segreto dell'anima]
Sa douce langue natale. [nella sua dolce lingua natia.]

Là, tout n’est qu’ordre et beauté, [Laggiù, tutto non è che ordine e bellezza,]
Luxe, calme et volupté. [lusso, calma e voluttà.]

Vois sur ces canaux [Guarda su quei canali]
Dormir ces vaisseaux [dormire quei vascelli]
Dont l’humeur est vagabonde; [dall'indole vagabonda:]
C’est pour assouvir [è per appagare]
Ton moindre désir [ogni tuo desiderio]
Qu’ils viennent du bout du monde. [che vengono dai confini del mondo.]
Les soleils couchants [I soli al tramonto]
Revêtent les champs, [vestono i campi,]
Les canaux, la ville entière, [i canali, la città intera,]
D’hyacinthe et d’or; [di giacinto e d'oro;]
Le monde s’endort [il mondo s'addormenta]
Dans une chaude lumière [in una calda luce.]

Là, tout n’est qu’ordre et beauté, [Laggiù, tutto non è che ordine e bellezza,]
Luxe, calme et volupté. [lusso, calma e voluttà.]

POESIA LETTA DA LUIGI VANNUCCHI



INVITO AL VIAGGIO di Franco Battiato (testo tratto dalla poesia di Charles Baudelaire)



Ti invito al viaggio
in quel paese che ti somiglia tanto.
I soli languidi dei suoi cieli annebbiati
hanno per il mio spirito l'incanto
dei tuoi occhi quando brillano offuscati.
Laggiù tutto é ordine e bellezza,
calma e voluttà.
Il mondo s'addormenta in una calda luce
di giacinto e d'oro.
Dormono pigramente i vascelli vagabondi
arrivati da ogni confine
per soddisfare i tuoi desideri.
Le matin j'écoutais
les sons du jardin
la langage des parfums
des fleurs.




L'INVITATION AU VOYAGE [INVITO AL VIAGGIO] di Charles Baudelaire


L'INVITATION AU VOYAGE [INVITO AL VIAGGIO]  di Charles Baudelaire



Mon enfant, ma soeur, [Mia bambina, sorella mia
Songe à la douceur [pensa alla dolcezza]
D’aller là-bas vivre ensemble! [d'andare a vivere laggiù insieme!]
Aimer à loisir, [Amare appagati,]

martedì 22 gennaio 2013

LA CURA di Franco Battiato


LA CURA  di Franco Battiato


Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie, 

dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via. 

Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo, 
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai. 
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore, 
dalle ossessioni delle tue manie. 

Supererò le correnti gravitazionali, 
lo spazio e la luce 
per non farti invecchiare. 

E guarirai da tutte le malattie, 
perché sei un essere speciale, 
ed io, avrò cura di te. 

Vagavo per i campi del Tennessee 
(come vi ero arrivato, chissà). 

Non hai fiori bianchi per me? 
Più veloci di aquile i miei sogni 
attraversano il mare. 

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza. 

Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza. 
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi, 
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi. 

Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto. 
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono. 

Supererò le correnti gravitazionali, 

lo spazio e la luce per non farti invecchiare. 
Ti salverò da ogni malinconia, 

perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te... 

io sì, che avrò cura di te. 

LA CURA di Franco Battiato


LA CURA  di Franco Battiato

lunedì 21 gennaio 2013

IL TESTAMENTO di Franco Battiato

IL TESTAMENTO di Franco Battiato

Lascio agli eredi l'imparzialità, 
la volontà di crescere e capire,
uno sguardo feroce e indulgente, per 
non offendere inutilmente. 
Lascio i miei esercizi sulla respirazione,
Cristo nei Vangeli parla di reincarnazione.
Lascio agli amici gli anni felici,
delle più audaci riflessioni,
la libertà reciproca di non avere legami
... e mi piaceva tutto della mia vita
mortale,
anche l'odore che davano gli asparagi
all'urina.

We never die,
we were never borne!
Il tempo perduto chissà perché, non
si fa mai riprendere
i linguaggi urbani si intrecciano e
si confondono nel quotidiano.
"Fatti non foste per viver come bruti,
ma per seguire virtude e conoscenza"...
l'idea del visibile alletta, la mia
speranza aspetta.
Appese a rami spogli, gocce di pioggia
si staccano con lentezza, mentre una
gazza, in cima ad un cipresso, guarda.
Peccato che io non sappia volare,
ma le oscure cadute nel buio
mi hanno insegnato a risalire.
E mi piaceva tutto della mia vita mortale,
noi non siamo mai morti, e non siamo
mai nati.

We never die,
we were never borne!

(f.g)

IL TESTAMENTO di Franco Battiato

IL TESTAMENTO di Franco Battiato

Lascio agli eredi l'imparzialità, 
la volontà di crescere e capire,
uno sguardo feroce e indulgente, per 
non offendere inutilmente. 
Lascio i miei esercizi sulla respirazione,

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"Versi e prose in piena Libertà" il blog: IL RITORNO DI LILITH di Joumana Haddad

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