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martedì 29 novembre 2016

Ghiannis Ritsos - Persefone

Ghiannis Ritsos  -  Persefone



(È tornata, come ogni estate, dal paese straniero e oscuro alla grande casa paterna di campagna, – molto pallida, come stanca per il viaggio, come malata per la grande differenza di clima, di luce, di temperatura. Come se uno strato d’ombra protettrice le coprisse ancora il volto e le mani. Se ne sta sdraiata sul vecchio divano, in una stanza spaziosa e dipinta di fresco, al piano di sopra, con le imposte delle tre finestre e la porta del balcone chiuse. Tuttavia un riflesso rischiara intensamente i muri con striature tremule di luce. Per terra, un mucchio di cesti colmi di fiori di campo, simili a quelli che non aveva fatto in tempo a portare con sé all’epoca del suo primo, repentino viaggio. Evidentemente glieli avevano portati poco prima le amiche in segno di benvenuto. Ora, accanto a lei, resta solo una giovane con una leggera veste azzurra, con un nastro azzurro nei capelli, come fosse la sua amica piú devota e fedele, l’equorea Ciane. Accanto al divano, su una sedia, un piatto con acqua fresca. Ogni tanto l’amica vi bagna un fazzoletto di batista ricamato, lo strizza (È tornata, come ogni estate, dal paese straniero e oscuro alla grande casa paterna di campagna, – molto pallida, come stanca per il viaggio, come malata per la grande differenza di clima, di luce, di temperatura. Come se uno strato d’ombra protettrice le coprisse ancora il volto e le mani. Se ne sta sdraiata sul vecchio divano, in una stanza spaziosa e dipinta di fresco, al piano di sopra, con le imposte delle tre finestre e la porta del balcone chiuse. Tuttavia un riflesso rischiara intensamente i muri con striature tremule di luce. Per terra, un mucc e lo depone in basso sulla fronte della viaggiatrice, nascondendole le sopracciglia. Di quando in quando qualche goccia le cola di traverso sulla guancia, bagnando il largo cuscino colorato, – quasi piangesse con lacrime non sue. Anche i capelli sono un po’ bagnati. Fuori s’ode appena il mare – calmo, un olio – e talora la voce di un bagnante. Ora il riflesso si fa piú intenso nella stanza. La viaggiatrice parla):


giovedì 30 ottobre 2014

Ghiannis Ritsos

Ghiannis Ritsos

Il tuo corpo tagliato
da una lama di luce –
per metà carne,
per metà ricordo.

Illuminazione obliqua,
il grande letto
intero,
il tepore lontano,
e la coperta rossa.

Chiudo la porta,
chiudo le finestre.
Vento con vento.
Unione inespugnabile.

Con la bocca piena
di un boccone di notte.
Ahi, l'amore.

(f.g)

Art.: Mimmo Migliore olio su tela


venerdì 11 luglio 2014

GHIANNIS RITSOS da Corpo Nudo

GHIANNIS RITSOS da Corpo Nudo

Qualsiasi cosa tocchi,
la carta, il tavolo, il bicchiere,
è te che tocco.
Le mie mani
attaccate ai tuoi seni.
Non le controllo le mani.

Trad. di Nicola Crocetti
(f.g)


giovedì 10 luglio 2014

GHIANNIS RITSOS da Corpo nudo

GHIANNIS RITSOS da Corpo nudo

Bello il tuo corpo.
Infinito il tuo corpo.
Mi sono perso nell'infinito.

Trad. di Nicola Crocetti
Ph. David Hamilton
(f.g)


martedì 8 luglio 2014

GHIANNIS RITSOS

GHIANNIS RITSOS

Il tuo corpo
mi disloca,
mi contiene.
Coricato mi ergo
dentro di te.

(f.g)

Ph. Annie Leibovitz


martedì 13 maggio 2014

MIO BLU di YIANNIS RITSOS

sabato 25 gennaio 2014

GHIANNIS RITSOS

GHIANNIS RITSOS

Il tuo corpo tagliato
da una lama di luce –
per metà carne,
per metà ricordo.

Illuminazione obliqua,
il grande letto
intero,
il tepore lontano,
e la coperta rossa.

Chiudo la porta,
chiudo le finestre.
Vento con vento.
Unione inespugnabile.

Con la bocca piena
di un boccone di notte.
Ahi, l’amore.

(a.t)

mercoledì 18 dicembre 2013

I versi erotici di GHIANNIS RITSOS

I versi erotici di GHIANNIS RITSOS

Per telefono
ti sento gettare
a uno a uno i tuoi vestiti
sul pavimento.
Per ultimo
il tuo anelo.

_____________

Nel centro del verso
tu e tu.
Il tuo respiro riempie
tutte le parole,
tutto il silenzio.

(Raccolta "Corpo nudo")

(f.g)

venerdì 29 novembre 2013

da PICCOLA SUITE IN ROSSO MAGGIORE di Ghiannis Ritsos

da PICCOLA SUITE IN ROSSO MAGGIORE di Ghiannis Ritsos

Sotto la veste
è nuda
sopra la veste
completamente nuda
davanti alla finestra
tiene un alto bicchiere -
te l'offrirà?
non te l'offrirà?
lo beve sola
non ti guarda
così è più nuda
con una rosa
tra i due seni.

(f.g)

venerdì 24 maggio 2013

RINASCITA di Ghiannis Ritsos


Franco Guglielminos foton
Rinascita
Da anni più nessuno si è occupato del giardino.
Eppure
quest'anno – maggio, giugno – è rifiorito da solo,
è divampato tutto fino all'inferriata – mille rose,
mille garofani, mille gerani, mille piselli odorosi –
viola, arancione, verde, rosso e giallo,
colori... tanto che la donna uscì
di nuovo
a dare l'acqua col suo vecchio annaffiatoio
di nuovo bella,
serena, con una convinzione indefinibile.
E il giardino
la nascose fino alle spalle, l'abbracciò,
la conquistò tutta;
la sollevò tra le sue braccia. E allora, a mezzogiorno
in punto, vedemmo
il giardino e la donna con l'annaffiatoio
ascendere al cielo
e mentre guardavamo in alto, alcune gocce
dell'annaffiatoio
ci caddero dolcemente sulle guance, sul mento,
sulle labbra.
* Ghiannis Ritsos

lunedì 4 febbraio 2013

Tratto dalla raccolta EROTICA di Ghiannis Ritsos

Tratto dalla raccolta EROTICA di Ghiannis Ritsos

 


 

 

Neanche stanotte luna piena.

Ne manca una parte:

il tuo bacio.


(a.t)

 
 

 

Tratto dalla raccolta EROTICA di Ghiannis Ritsos


Tratto dalla raccolta EROTICA di Ghiannis Ritsos



Neanche stanotte luna piena.

Ne manca una parte:

il tuo bacio.

(a.t)

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