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mercoledì 28 gennaio 2015

Efraim Medina Reyes, Amo affinché tu sia tua

Efraim Medina Reyes, Amo affinché tu sia tua


157


Amo per non possedere,
per lasciare andare,
per riempire di me una donna
e darle la mia voglia indomita di vivere.
Amo affinché tu sia tua,
affinché non abbia padrone.
Amo per sminuire quelli che conoscerai dopo di me.
Amo perché sono superiore al mio amore,
perché in lontananza tu sappia
che io sono qualcosa che possiedi e non che ti manca.
Tutto questo per dirti che mi manchi
e che non trovo l’antidoto.
Tutto questo per dirti che il fatto che mi manchi
non mi ferisce né mi cura.
Tutto questo per dirti che il tuo ricordo
è il male più forte che mi faccio io stesso.
Ma questo male è l’unico modo
in cui posso ancora amarmi e respirarti.


Efraim Medina Reyes tratto da C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo

Efraim Medina Reyes
tratto da C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo


161


[...]
Non ho un'idea dell'amore, lascio che le mie sensazioni si liberino. Non m'importa se ami o se ti amano, non sono uno schema dentro due abissi. Sarò il demonio delle tue notti, l'amante di fuoco. Là fuori gli omuncoli sono piccoli e profumati, sono leggiadri ed energici, sono freddi e imprenditoriali, sono dosati e scarsi. Ma tutti loro, e tu devi sapere molto di questo, sono solo omuncoli cresciuti sotto un modello di condotta. Omuncoli che non possono andare oltre il possesso e il controllo. Oltre le loro leggere scopate, il loro sesso programmato, la loro inefficacia. Nessuno di loro conosce il segreto, nessuno può decifrarti quando ti abbandoni al silenzio. Non c'è assoluto in loro, solo un po' d'informazione. Non ci sono intelligenza né sensibilità, solo marche di vestiti e obiettivi. Essi vanno alla deriva per il tuo corpo, succhiano le tue tette, eiaculano. Ignorano che il sesso è appena l'inizio, che dentro te un sortilegio spera, un dolore, un'incurabile malinconia. Non sei una donna per me, sei la droga che spezza tutti i miei vizi. Quando le mie mani sfioreranno il tuo viso nell'oscurità, saprai che mi appartieni e che è più dolce e indimenticabile un istante vissuto affondo che mille vite.[...]

domenica 12 ottobre 2014

EFRAIM MEDINA REYES

EFRAIM MEDINA REYES

Non lasciate mai che qualche idiota vi parli bene o male degli aspetti che possono definire le vostre vite. Chiunque ha la lucidità sufficiente e il punto esatto di oscurità per sopravvivere al proprio destino. E se non lo avesse, comunque deve trovare la forza o trascinarsi fino alla fine del mondo.

giovedì 31 luglio 2014

Efraim Medina Reyes

Efraim Medina Reyes

okokok_30.07.14

Con uno sforzo più o meno grande ci si abitua a chiunque ma abituarsi non è amare.

mercoledì 31 luglio 2013

EFRAIM MEDINA REYES

EFRAIM MEDINA REYES

Il tuo corpo era mio cent'anni prima di appartenerti, ti ho salvato molte volte in altre vite, ho stritolato il tuo cuore e nessuno può restituirgli la forma originaria. Eravamo una cosa sola, tanto che nessuno potrà stare con te senza avere anche un po' di me.

(a.t)

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