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sabato 13 giugno 2015

Haiku BASHO MATSUO

Per tutti coloro che si volessero cimentare ricordo
che un aiuku è composto di tre versi per complesive 17 more (e non sillabe ma in questo caso... visto che non è stagione di more ;) si accettano le sillabe), secondo lo schema 5/7/5.


Haiku e Tanka

giovedì 11 giugno 2015

Kijo Murakami (1865-1938). Haiku

Kijo Murakami (1865-1938). Murakami Kijo, il poeta Haiku, nacque a Edo nel 1865, e si trasferì a Takasaki nel 1873. Era in sintonia con Masaoka Shiki e si è unito al suo gruppo per la pubblicazione della prima edizione di 'Hototogisu', la famosa rivista Haiku, che ha pubblicato la raccolta di Kijo nel 1917. Era un poeta stimatissimo sia all'interno della prefettura e a livello nazionale. Morì il 17 settembre 1938 all'età di 73.


Haiku e Tanka

venerdì 5 dicembre 2014

lunedì 17 novembre 2014

lunedì 27 ottobre 2014

domenica 26 ottobre 2014

HIBISCUS di Franco Guglielmino

HIBISCUS di Franco Guglielmino


Un fiore che si
offre senza pudore.
Mi sono perso.


-12

Alternative possibili:

Un fiore che si
offre senza pudore.
Non trovo la via.

Un fiore che si
offre senza pudore.
Dov'è la strada?

mercoledì 22 ottobre 2014

domenica 19 ottobre 2014

Matsuo Basho (1644-1694)

Matsuo Basho (1644-1694)


Sul sentiero di montagna
scorgo un non so che di grazioso,
un fior di violetta


venerdì 10 ottobre 2014

Haiku di Ryokan Daigu

L'UNIVERSO IN UN HAIKU

Il cuscino dimenticato
alle sue spalle:
la luna è la mia finestra.

_____ Haiku di Ryokan Daigu

4

Si narra che un giorno un ladro entrò nella capanna di Daigu e gli rubò le poche cose che aveva, dimenticandosi, però, di prendere un cuscino. Ryokan lo inseguì gridando: hai dimenticato il cuscino, potrà servirti.
Questo fatto, probabilmente, ispirò il Poeta.
_____

Tre versi, ma quante cose si possono dire, suggerire o soltanto far balenare nella mente di chi li legge.

Nel primo verso: il ladro ha dimenticato il cuscino, per la fretta o per distrazione, ma che importa... Questo verso introduce l'argomento della poesia.

Il secondo verso è legato al primo? Ryokan alle sue spalle lo insegue per dargli il cuscino? Oppure ormai il fatto in se ha già perso di temporalità e il verso è legato ad un'altra esperienza della vita del poeta o del ladro, ad un'altra stagione dell'esistenza di entrambi o addirittura ad una altra esistenza che solo i legami sottili del karma hanno intrecciato?

Il terzo verso, in apparenza è in disarmonia con i primi due, ma è proprio così? La luna nel suo eterno (solo in rapporto alla vita umana) peregrinare ha già fatto da spettatrice e coglie il poeta in un momento particolare e lo estranea, con la sua presenza silenziosa, dai piccoli fatti della vita quotidiana. Quello che è successo ha perso ogni significato, perché per Ryokan quello che veramente conta, ora, è che la luna è alla sua finestra, tutto il resto appartiene al passato e quindi non esiste più, conta solo l'incanto sempre nuovo dell'attimo presente che solo un verso può fermare per l'eternità.

(franco)

Nota biografica: Daigu Ryokan, è stato un monaco Zen della scuola Soto, vissuto fra il 1758 ed il 1831. Il suo nome significa "grande pazzo, buono e generoso" e, per alcuni, questo monaco vissuto per trent'anni in una capanna sui monti è una figura paragonabile a San Francesco d'Assisi, forse per l'importanza che la compassione aveva nella nella sua vita.

domenica 21 settembre 2014

HAIKU di Franco Guglielmino

HAIKU di Franco Guglielmino


haiku21.09


Il pozzo è nascosto dalle foglie
e in un angolo la legna è pronta
- la scodella, ricolma d'acqua,
riflette il candore della luna.

martedì 27 agosto 2013

giovedì 30 maggio 2013

Un haiku di un grande Maestro - Matsuo Basho

Un haiku di un grande Maestro


Franco Guglielminos foton
HAIKU di Matsuo Basho (1644-1694)

sera:
tra i fiori si spengono
rintocchi di campana


kane kiete
hana no ka wa tsuku
yube kana


Basho fu uno dei più grandi poeti e mistici del suo tempo: in occidente la sua figura è spesso accostata al Poverello di Assisi per il suo stile di vita e per il rapporto sacro con la natura.
La struttura di questo haiku è quella classica, composta di 17 sillabe (5-7-5 nell'originale giapponese).
Lo stile è caratterizzato dal fatto che uno dei tre versi
(normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.

In questa poesia, la "sera" introduce l'argomento, un tema che potrebbe essere svolto ampiamente ma che qui ha lo scopo di definire un momento particolare della giornata.
Scendono le prime ombre e ogni creatura vive questo momento in un modo diverso:
un'altra giornata se ne è andata e questo spazio sospeso fra la luce del giorno e il buio della notte che seguirà rappresenta per ognuno un momento di riflessione, quasi la rappresentazione allegorica dell'attimo vissuto fra il passato ormai trascorso
e il futuro. Ma il poeta non è interessato a questo tipo di speculazione filosofica perché sa che non potrebbe avere delle risposte ed allora svolge diversamente il suo tema, nell'ambito di una natura che vive solo il presente, come espressione poetica di un evento che i due versi successivi sviluppano.

" tra i fiori si spengono": il verso introduce un luogo senza specificarlo, probabilmente si tratta di un giardino, di un viale o di un sentiero o anche, perché
no?, di un vaso di fiori davanti casa o al davanzale della finestra. In fin dei conti cosa importa? Ma tra i fiori un evento si sta preparando: "si spengono", cosa? è quasi un giallo! Cosa si può spegnere tra i fiori?

" rintocchi di campana": a questo punto tutto diventa chiaro e di una semplicità che nella sua essenzialità spiazzante ti dona un momento di eternità. I rintocchi di una campana; allora c'è vicino un villaggio? un tempio? E quei rintocchi che dovrebbero
riempire di mistica attesa tutto il contado diventano invece quasi un messaggio personale ( se così si può dire ) tra i fiori e il suono della campana che si spegne in essi, come se tutto il resto non esistesse e forse, per Basho, non esisteva davvero perché era riuscito ad identificarsi con il momento e con quello che accadeva in quell'istante.
fg

sera:
tra i fiori si spengono
rintocchi di campana

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