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sabato 21 febbraio 2015

DAVID GROSSMAN

DAVID GROSSMAN


Se potessi ti comprerei una casa grande enorme capace di contenere la tua anima e la riempirei con tutti i tuoi sogni grandi e piccoli.


186


Ph.: Jerry Uelsmann

venerdì 30 agosto 2013

CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO di David Grossman

CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO di David Grossman

Myriam, 3 aprile

tu non mi conosci e, quando ti scrivo, sembra anche a me di non conoscermi. A dire il vero ho cercato di non scrivere, sono già due giorni che ci provo, ma adesso mi sono arreso.
Ti ho vista l'altro ieri al raduno del liceo. Tu non mi hai no­tato, stavo in disparte, forse non potevi vedermi. Qualcuno ha pronunciato ,il tuo nome e alcuni ragazzi ti hanno chiama­to "professoressa". Eri con un uomo alto, probabilmente tuo marito. È tutto quello che so di te, ed è forse già troppo. Non spaventarti, non voglio incontrarti e interferire nella tua vita. Vorrei piuttosto che tu accettassi di ricevere delle lettere da me. Insomma, vorrei poterti raccontare di me (ogni tanto) scrivendo. Non che la mia vita sia così interessante (non lo è, e non mi lamento), ma mi piacerebbe darti qualcosa che altrimenti non saprei a chi dare. Intendo qualcosa che non im­maginavo si potesse dare a un estraneo. Inutile dire che questo non comporta obblighi da parte tua, non devi far nulla (sono quasi certo che non mi risponderai). Ma se, malgrado tutto, un giorno vorrai farmi sapere che leggi le mie lettere, troverai sulla busta il numero della casella postale che ho af­fittato questa mattina e che è destinata solo a te.
Se mi devo spiegare, allora è tutto inutile: non sentirti in dovere di rispondere, probabilmente mi sono sbagliato sul tuo conto. Ma se sei tu quella che ho visto stringersi nelle braccia con un cauto sorriso, credo che capirai
Yair W.


(f.g)


INCIPIT...OGNI INIZIO E' UN ATTO CREATIVO

sabato 18 maggio 2013

CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO di David Grossman

CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO di David Grossman

...estratto della lettera del
7 luglio

Ci arrenderemo, ti è chiaro, vero? Quando nel cuore si sarà accumulata una dolcezza triste, pastosa, pesante, nettare d’autunno.

So solo che ora ti desidero disperatamente. Ma sono anche sicuro che ci è proibito persino osare di porre un piede nella realtà. Tutto si scioglierebbe, perderebbe vigore, ricadrebbe nei soliti cliché. I mille fili sottili e trasparenti con cui abbiamo ricamato noi stessi – di colpo quest’astratta bellezza si materializzerebbe nella carne e andrebbe perduta in un istante. Credimi, so quello che dico e ripeto: esisteremmo solo per noi, anche se pensi che non abbiamo niente da nascondere, nemmeno al tuo amato marito.

(f.g)

sabato 30 marzo 2013

Tratto da CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO di David Grossman


Tratto da CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO di David Grossman 



Perché non ho dubbi che, se ci fossimo incontrati di persona, 

non saremmo riusciti a conoscerci nel modo in cui ci 

conosciamo. Io mi sarei subito sentito obbligato a sedurti, a 

scoprirti in quel mio modo rozzo, come se tu fossi merce in 

vendita. Pensa cosa ci saremmo persi, quante cose non 

avremmo mai saputo.

(a.t)

Tratto da CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO di David Grossman


Tratto da CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO di David Grossman 




Perché non ho dubbi che, se ci fossimo incontrati di persona, 

non saremmo riusciti a conoscerci nel modo in cui ci 

conosciamo. Io mi sarei subito sentito obbligato a sedurti, a 

scoprirti in quel mio modo rozzo, come se tu fossi merce in 

vendita. Pensa cosa ci saremmo persi, quante cose non 

avremmo mai saputo.



(a.t)

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