Visualizzazione post con etichetta INCIPIT... OGNI INIZIO E UN ATTO CREATIVO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta INCIPIT... OGNI INIZIO E UN ATTO CREATIVO. Mostra tutti i post

venerdì 12 giugno 2015

Undici minuti di Paulo Coelho

Undici minuti di Paulo Coelho


C’era una volta una prostituta di nome Maria.

Un momento. “C’era una volta” è la frase migliore con cui cominciare una storia per bambini, mentre “prostituta” è una parola da adulti. Come posso scrivere un libro che rivela questa apparente contraddizione iniziale? Comunque, visto che in ogni istante della nostra vita abbiamo un piede nella favola e l’altro nell’abisso, manterrò questo incipit.

(f.g)


INCIPIT...OGNI INIZIO E' UN ATTO CREATIVO

lunedì 9 febbraio 2015

L'altro siamo noi (incipit) di ENZO BIANCHI

L'altro siamo noi (incipit) di ENZO BIANCHI




<<Noi»>, «gli altri». Quante volte, ricorriamo
sbrigativamente a queste due categorie
di appartenenza per capire problemi,
trovare scorciatoie, risolvere situazioni intricate,
giustificare atteggiamenti e incomprensioni.
Eppure se siamo appena più attenti,
ci rendiamo conto che è arduo definire
con certezza i confini tra queste due
entità e, ancor di più, stabilire con certezza
chi appartiene all'una o all'altra, in che
misura e per quanto tempo. Quando giustapponiamo i due termini, in realtà intraprendiamo un percorso suscettibile di infinite
varianti, ciascuna gravida di conseguenze:
ci possiamo infatti inoltrare su un
ponte gettato fra due mondi, oppure andare
a sbattere contro un muro che li separa
o ancora ritrovarci su una strada che li mette
in comunicazione.
[...]

giovedì 27 novembre 2014

Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani

Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani
f.g.a_27.11
Incipit
Da molti anni desideravo scrivere dei Finzi-Contini – di Micòl e di Alberto, del professor Ermanno e della signora Olga – e di quanti altri abitavano o come me frequentavano la casa di corso Ercole I d’Este, a Ferrara, poco prima che scoppiasse l’ultima guerra. Ma l’impulso, la spinta a farlo veramente, li ebbi soltanto un anno fa, una domenica d’aprile del 1957. Fu durante una delle solite gite di fine settimana. Distribuiti in una decina d’amici su due automobili, ci eravamo avviati lungo l’Aurelia subito dopo pranzo, senza una meta precisa.

Éxplicit
Che cosa c’è stato, fra loro due? Niente? Chissà. Certo è che, quasi presaga della prossima fine, sua e di tutti i suoi, Micòl ripeteva di continuo anche a Malnate che a lei, del suo futuro democratico e sociale, non gliene importava un fico, che il futuro, in sé, lei lo aborriva, ad esso preferendo di gran lunga “le vierge, le vivace et le bel aujourd’hui”, e il passato, ancora di più, il caro, il dolce, il pio passato. E siccome queste, lo so, non erano che parole, le solite parole ingannevoli e disperate che soltanto un vero bacio avrebbe potuto impedirle di proferire: di esse, appunto, e non di altre, sia suggellato qui quel poco che il cuore ha saputo ricordare.

Se questo è un uomo di Primo Levi

Se questo è un uomo di Primo Levi
f.g_27.11.14
Incipit


Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

lunedì 15 settembre 2014

PAULO COELHO - Undici minuti

PAULO COELHO - Undici minuti


15.09okok
C’era una volta una prostituta di nome Maria.
Un momento. “C’era una volta” è la frase migliore con cui cominciare una storia per bambini, mentre “prostituta” è una parola da adulti. Come posso scrivere un libro che rivela questa apparente contraddizione iniziale? Comunque, visto che in ogni istante della nostra vita abbiamo un piede nella favola e l’altro nell’abisso, manterrò questo incipit.

(f.g)

mercoledì 26 febbraio 2014

ALMUDENA GRANDES Incipit di Le età di Lulù

ALMUDENA GRANDES Incipit di Le età di Lulù

Suppongo che possa sembrare strano, ma quell'immagine, quell'immagine innocente, alla fine risultò il fattore più illuminante, il colpo più violento.
I due, i loro bei volti, affiancavano il protagonista, che sul momento non riuscii a identificare, tanta era la confusione in cui mi aveva sprofondato, in precedenza, quel radioso amalgama di corpi. La carne perfetta, splendente, sembrava affondare soddisfatta in se stessa senza alcun trauma, soggetto e oggetto di un piacere completo, assoluto, autonomo, così diverso da quello che suggerisce l'ano, meschino, corrugato, permanentemente contratto in una smorfia dolorosa e irreparabile.
Triste, pensai allora.

(f.g)

(fotogramma del film Le età di Lulù)


INCIPIT...OGNI INIZIO E' UN ATTO CREATIVO

sabato 22 febbraio 2014

Francis Scott Fitzgerald


sabato 26 ottobre 2013

Incipit di IO SONO DI LEGNO di Giulia Carcasi

Incipit di IO SONO DI LEGNO di Giulia Carcasi

Questa storia comincia di domenica e non poteva cominciare in un altro giorno.
La domenica per te è un avanzo di settimana, per me è una zingara che fruga tra scatoloni e panni usati, che cerca roba ancora buona in mezzo a quello che è stato buttato via.
Credo che i migliori propositi si facciano di domenica.
Credo che le guerre finiscano di domenica.
Credo che Ulisse sia tornato di domenica, dopo il ballo delle onde, è tornato a casa come torni tu, dopo il ballo delle onde, ogni domenica.
Per Penelope il suono del ritorno era il legno tosto di una zattera che si scontrava con la roccia del porto. E l’odore del ritorno era salsedine.
Per una madre il suono del ritorno sono tre giri di chiave, uno scatto, la porta che apri e chiudi. E l’odore del ritorno non è salsedine, no, è un profumo maschile che ti si è impigliato nei capelli, un profumo che ogni settimana cambi.
Vorrei incontrare quei colli schizzati di odori costosi, sapere che faccia hanno, come si chiamano, li conosco?, sapere come li baci, se hai del trasporto o se lo fai così, vorrei vedere come vai incontro a loro, se hai il passo deciso degli irresponsabili o se i tuoi piedi per un attimo si trattengono.
T’immagino tutto il sabato sera, Mia.
Immagino come diventi rossa quando un ragazzo ti chiede “come ti chiami?” e gli rispondi “fai tu. Giorgia, Sara, Chiara. Sono tutte le donne che vuoi” e sorridi, maliziosa come la mela che offre un morso.
Immagino finché ti vedo arrivare: le scarpe col tacco in mano, la borsa che pende dal polso, il mascara scivolato sotto l’occhio, brillantini ovunque. Sei una donna di ieri, non di oggi: ti porti addosso la notte prima.
È l’alba di una domenica dopo un sabato come tanti. Ti ha accompagnato a casa un ragazzo più grande di te, mi fa paura dire uomo, tu sei una bambina.

(f.g)


INCIPIT...OGNI INIZIO E' UN ATTO CREATIVO

sabato 5 ottobre 2013

Incipit di LA GRANDE GIO' di Alberto Bevilacqua

Incipit di "LA GRANDE GIO" di Alberto Bevilacqua

“La ragazza si insinuava in casa mia, a mia insaputa.
Mi capitava di aprire una porta e di trovarmela di fronte, che mi fissava con uno sguardo ambiguo. Nei suoi occhi chiari, avrei potuto leggere ogni intenzione. A segnalarmi le sue visite a sorpresa, erano i suoi passi cha salivano la scala interna, anche la notte, svegliandomi; oppure lo scroscio della doccia, improvviso, mentre ero assorto nel mio lavoro. Se la raggiungevo, lei apriva con un gesto da esibizionista la tenda di plastica.
Il suo corpo si lasciava inondare ruotando sulle punte dei piedi con un'arguzia erotica che mi sollecitava e, insieme, mi metteva a disagio.„

(f.g)


INCIPIT...OGNI INIZIO E' UN ATTO CREATIVO

lunedì 26 agosto 2013

Incipit da IL GIOVANE HOLDEN di Jerome David Salinger

Incipit da IL GIOVANE HOLDEN di Jerome David Salinger (1919 – 2010

"Se davvero avete voglia di sentire questa storia, magari vorrete sapere prima di tutto dove sono nato e com'è stata la mia infanzia schifa e che cosa facevano i miei genitori e compagnia bella prima che arrivassi io, e tutte quelle baggianate alla David Copperfield, ma a me non mi va proprio di parlarne. Primo, quella roba mi secca, e secondo, ai miei genitori gli verrebbero un paio di infarti per uno se dicessi qualcosa di troppo personale sul loro conto.
... D'altronde, non ho nessuna voglia di mettermi a raccontare tutta la mia dannata autobiografia e compagnia bella. "

(f.g)


INCIPIT...OGNI INIZIO E' UN ATTO CREATIVO

venerdì 23 agosto 2013

HO UCCISO SHAHRAZAD di JOUMANA HADDAD

HO UCCISO SHAHRAZAD di JOUMANA HADDAD
Confessioni di una donna araba arrabbiata

Caro Occidentale,
permettimi di avvertirti fin dall’inizio: non sono nota per essere una persona che semplifica la vita agli altri. Se sei dunque qui alla ricerca di verità che già credi di conoscere e di prove che già credi di possedere, se vuoi sentirti confortato riguardo al tuo punto di vista “orientalista” o rassicurato nei tuoi pregiudizi antiarabi, se ti aspetti di ascoltare l’infinita ninnananna dello scontro di civiltà, è meglio che tu non vada oltre. Infatti, con questo libro farò l’impossibile per “deluderti”. Proverò a disincantarti e a privarti di una parte importante delle tue chimere e delle tue opinioni prefabbricate. Come? Bene, semplicemente dicendoti che:
nonostante sia una cosiddetta “donna araba”, io e tante altre donne come me vestiamo come ci piace, andiamo dove desideriamo e diciamo quello che vogliamo.
Nonostante sia una cosiddetta “donna araba”, io e tante altre donne come me non siamo velate, suddite, analfabete, oppresse e, certamente, non sottomesse.
Nonostante sia una cosiddetta “donna araba”, nessun uomo impedisce a me, e a tante altre donne come me, di guidare una macchina, una moto, un camion (e anche un aeroplano!).
Nonostante sia una cosiddetta “donna araba”, io e tante altre donne come me abbiamo un alto livello d’istruzione, una vita professionale attiva e un reddito superiore a quello di molti uomini arabi (e occidentali) che conosciamo.
Nonostante sia una cosiddetta “donna araba”, io e tante altre donne come me non viviamo in una tenda, non andiamo sul cammello e non sappiamo ballare la danza del ventre (non ti offendere se appartieni al “gruppo degli illuminati”: qualcuno ha ancora questa immagine di noi, nonostante il mondo globalizzato del XXI secolo).
Infine, nonostante sia una cosiddetta “donna araba”, io e tante altre donne come me assomigliamo molto a... TE!

(f.g)


INCIPIT...OGNI INIZIO E' UN ATTO CREATIVO

martedì 6 agosto 2013

Incipit di FAHRENHEIT 451 di Ray Bradbury

Incipit di FAHRENHEIT 451 di Ray Bradbury

Era una gioia appiccare il fuoco.
Era una gioia speciale vedere le cose divorate, vederle annerite, diverse. Con la punta di rame del tubo fra le mani, con quel grosso pitone che sputava il suo cherosene venefico sul mondo, il sangue gli martellava contro le tempie, e le sue mani diventavano le mani di non si sa quale direttore d'orchestra che suonasse tutte le sinfonie fiammeggianti, incendiarie, per far cadere tutti i cenci e le rovine carbonizzate della storia. Col suo elmetto simbolicamente numerato 451 sulla stolida testa, con gli occhi tutta una fiamma arancione al pensiero di quanto sarebbe accaduto la prossima volta, l'uomo premette il bottone dell'accensione, e la casa sussultò in una fiammata divorante che prese ad arroventare il cielo vespertino, poi a ingiallirlo e infine ad annerirlo. Egli camminava dentro una folata di lucciole. Voleva soprattutto, come nell'antico scherzo, spingere un'altea su un bastone dentro la fornace, mentre i libri, sbatacchiando le ali di piccione, morivano sulla veranda e nel giardinetto della casa, salivano in vortici sfavillanti e svolazzavano via portati da un vento fatto nero dall'incendio.

(f.g)


INCIPIT...OGNI INIZIO E' UN ATTO CREATIVO

martedì 23 luglio 2013

Incipit di LE SVENTURE DELLA VIRTU' di Donatien Alphonse Francois de Sade

Incipit di LE SVENTURE DELLA VIRTU' di Donatien Alphonse François de Sade

Per la filosofia sarebbe un autentico trionfo far luce sulle oscure vie seguite dalla provvidenza per attuare i suoi progetti sull'uomo, e tracciare di conseguenza un piano di condotta capace di indicare a questo infelice bipede, eternamente sballottato dai capricci di quell'essere che, a quanto pare, tanto dispoticamente lo controlla, come debba interpretare i decreti della provvidenza nei suoi confronti e quale strada è bene che egli segua per prevenire i bizzarri capricci di quel destino al quale si danno venti nomi diversi, senza essere riusciti ancora a definirlo.

(f.g)


INCIPIT...OGNI INIZIO E' UN ATTO CREATIVO

lunedì 22 luglio 2013

LA VOLPE E IL SIPARIO di Alda Merini

LA VOLPE E IL SIPARIO di Alda Merini

Ascolta il passo breve delle cose.
− assai più breve delle tue finestre −
quel respiro che esce dal tuo sguardo
chiama un nome immediato: la tua donna.

(f.g)


INCIPIT...OGNI INIZIO E' UN ATTO CREATIVO

Post in evidenza

"Versi e prose in piena Libertà" il blog: IL RITORNO DI LILITH di Joumana Haddad

"Versi e prose in piena Libertà" il blog: IL RITORNO DI LILITH di Joumana Haddad :     IL RITORNO DI LILITH di Joumana Haddad...