EDGAR LEE MASTERS - ANTOLOGIA DI SPOON RIVER
Paul McNeely
Cara Jane! cara incantevole Jane!
con che grazia mi entravi nella stanza (quand'ero così malato)
con la tua cuffietta da infermiera e i polsini di lino,
e mi prendevi la mano e mi dicevi in un sorriso:
"Lei non è così malato - guarirà presto".
E con che dolcezza il liquido pensiero dei tuoi occhi
penetrava nei miei come rugiada che scivoli
nel cuore di un fiore.
Cara Jane! tutta la ricchezza dei McNeely
non avrebbe compensato le tue cure per me,
giorno e notte, e notte e giorno;
né ripagato il tuo sorriso, né il calore della tua anima,
in quelle tue manine poggiate sulla mia fronte.
Jane, finché la fiamma della vita si spense
nel buio oltre il disco della notte
ho desiderato ardentemente e sperato di guarire
per posare il mio capo sui tuoi dolci seni,
e tenerti avvinghiata in una stretta d'amore.
Si è ricordato di te mio padre quando è morto,
Jane, cara Jane?
(f.g)
«Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati» «Dove andiamo?» «Non lo so, ma dobbiamo andare» Jack Kerouac
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Post in evidenza
"Versi e prose in piena Libertà" il blog: IL RITORNO DI LILITH di Joumana Haddad
"Versi e prose in piena Libertà" il blog: IL RITORNO DI LILITH di Joumana Haddad : IL RITORNO DI LILITH di Joumana Haddad...
-
IL RITORNO DI LILITH di Joumana Haddad Alle sette donne che vivono in me Gatti selvatici s’incontr...
Nessun commento:
Posta un commento