Un giorno o una notte (chissà se li aveva già creati?) Dio, un po annoiato, proietta la sua immagine in un giocoliere (lo aveva visto in uno dei suoi sogni). Il gioco lo diverte ma si distrae un attimo, quell'arcangelo appena assunto gli aveva chiesto come si pulisce la polvere di stelle, e qualche pallina sfugge al controllo e precipita andando a finire su un piccolo pianeta sperduto nel caos primordiale. Dopo un moto di stizza, ben controllato, Dio ritrova la sua calma e pensa: "ma si, sono certo che ve la caverete... in fondo siete l'emanazione di una mia immagine ".
E passa ad occuparsi d'altro...
(franco)
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