E' CHE MI VEDO...di Cielo Sopraleviole
E'
che mi vedo da lontano. Un lago quieto. Con la sua superficie così
sognante,languida. La mente che sovrasta un aurea di placido
contorno. Con dentro mille nodi arruffati, reticolati infiniti di
intrecci imperscrutabili. Ogni cellula così complessa, così impregnata,
così importante. Nulla al caso. Tutto districato secondo un “me “. E il
secondo me, è del tutto personale, intimo, a mia stretta
misura. Si, forse a volte vorrei cambiarmi, barattarmi, darmi in
permuta... Provare ad essere ciò che lontanamente non sono. Per provare
l'ebbrezza. Effetto scontrino. Effetto scontro con tutto un
circondario. E sarebbe la volta buona che ci rimetto anche il cuore.
Perchè quello è sempre in perdita. Portatore sano di sofferenza,
strizza in autonomia gocce di tristezza feriali e festivi. Ora poi, è
in totale subbuglio, da portarlo alle olimpiadi e metterlo al centro
campo. Ma tutto è relativo. Parola magica : “fottermene”. Quando
riuscirò a realizzare questo magico proponimento, sarà la mia
personalissima giornata del ringraziamento da festeggiare anche nei
bisestili con una bella macarena di gruppo. Da arrostire tutti i
pensieri deviati come dei flambè. E nulla di più. Se non eclissarmi
anzitempo. Prima Che. Prima Di.

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