giovedì 12 settembre 2013

E' CHE MI VEDO...di Cielo Sopraleviole

E' CHE MI VEDO...di Cielo Sopraleviole 









E' che mi vedo da lontano. Un lago quieto. Con la sua superficie così sognante,languida. La mente che sovrasta un aurea di placido contorno. Con dentro mille nodi arruffati, reticolati infiniti di intrecci imperscrutabili. Ogni cellula così complessa, così impregnata, così importante. Nulla al caso. Tutto districato secondo un “me “. E il secondo me, è del tutto personale, intimo, a mia stretta misura. Si, forse a volte vorrei cambiarmi, barattarmi, darmi in permuta... Provare ad essere ciò che lontanamente non sono. Per provare l'ebbrezza. Effetto scontrino. Effetto scontro con tutto un circondario. E sarebbe la volta buona che ci rimetto anche il cuore. Perchè quello è sempre in perdita. Portatore sano di sofferenza, strizza in autonomia gocce di tristezza feriali e festivi. Ora poi, è in totale subbuglio, da portarlo alle olimpiadi e metterlo al centro campo. Ma tutto è relativo. Parola magica : “fottermene”. Quando riuscirò a realizzare questo magico proponimento, sarà la mia personalissima giornata del ringraziamento da festeggiare anche nei bisestili con una bella macarena di gruppo. Da arrostire tutti i pensieri deviati come dei flambè. E nulla di più. Se non eclissarmi anzitempo. Prima Che. Prima Di.

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